Dati protetti nel Centro Unico di Backup

di Giulia Gatti

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I principali istituti previdenziali e assicurativi pubblici hanno rinnovato il servizio di protezione dei dati e delle procedure informatiche: costi dimezzati

INPS, INPDAP, INAIL e IPOST, i principali istituti previdenziali e assicurativi pubblici hanno rinnovato fino al 31 dicembre 2009 il servizio garantito dal CUB-Centro Unico di Backup, e relativo alla sicurezza informatica e alla protezione dei dati sensibili degli assistiti.

Il CUB assicura con il suo controllo che i dati di circa 57 milioni di italiani e stranieri regolarizzati siano protetti da incidenti, calamità e attacchi terroristici, nonché da eventuali black-out prolungati. Tutti i dati sono costantemente aggiornati, oltre che protetti, garantendo così il mantenimento in sicurezza del patrimonio di informazioni di tutto il territorio nazionale.

Grazie a questa iniziativa, si è riusciti inoltre a dimezzare i costi per il servizio di sicurezza informatica, che si attesta adesso sul 5,5% della spesa complessiva annua in ICT dei quattro enti.

Secondo il Presidente del CNIPA, prof. Fabio Pistella, per quanto riguarda il CUB «si tratta del primo esempio in Italia, ed uno dei primi in Europa, di realizzazione di un sofisticato centro unificato dedicato alla protezione dei sistemi e dei dati che consente di elevare al massimo i livelli di sicurezza informatica e fisica riducendo nel contempo in modo considerevole i costi».

Inoltre, insieme con INPS, INPDAP, INAIL e IPOST, il CNIPA sta definendo una nuova iniziativa in comune che, nascendo sulla base di soluzioni innovative, possa garantire già dal 2010 ulteriori tagli di costi, pur mantenendo gli attuali elevati standard dei servizi informatici.