Partite IVA: gli emendamenti in Parlamento al Ddl Lavoro
In sintesi, tutti gli emendamenti al Ddl di riforma del lavoro che mirano a non penalizzare indiscriminatamente tutti i professionisti a partita IVA che forniscono consulenza alle aziende.
In sintesi, tutti gli emendamenti al Ddl di riforma del lavoro che mirano a non penalizzare indiscriminatamente tutti i professionisti a partita IVA che forniscono consulenza alle aziende.
Riforma del lavoro: indetta per il 2 giugno, festa della Repubblica, una manifestazione congiunta di Cgil Cisl e Uil per chiedere al Governo di cambiare politica economica in Italia.
In via di definizione la riforma del lavoro nel pubblico impiego, con il rischio di creare una spaccatura insanabile con il privato soprattutto sulla disciplina dei licenziamenti, allo studio deroghe all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori revisionato dal ministro Fornero.
Formazione aziendale, Fondoprofessioni ha dato il via ad un nuovo plafond di 2 milioni di euro per corsi e seminari gratuiti riservati ai dipendenti di studi professionali e aziende aderenti al Fondo interprofessionale.
I sindacati chiedono al Governo di detassare il lavoro dipendente e le pensioni allentando la stretta del rigore che penalizza economia, crescita e occupazione.
Primo maggio 2012 all’insegna della crisi del lavoro: per Napolitano la realtà non può essere affrontata arroccandosi nelle conquiste del passato.
Prosegue l’iter parlamentare del Ddl di Riforma del Lavoro: ultimatum del Pdl sulla flessibilità in entrata, appello del ministro al Parlamento per tempi brevi.
L’INPS spiega i requisiti necessari ai lavoratori a progetto co.co.pro. per il diritto all’una tantum 2012: i casi particolari della monocommittenza con più datori di lavoro nell’arco di un anno.
Collaborazioni coordinate e continuative: normativa, requisiti, contratto, trattamento economico e di fine rapporto del contratto a progetto di tipo co.co.pro.
Presentati oltre 300 emendamenti al Ddl di Riforma del Lavoro prima della scadenza del 24 aprile: ora si passa alla votazione entro fine mese e poi si attende via libera dalla commissione Lavoro al Senato entro il 2 maggio.
Intesa tra Confapi e sigle sindacali per promuovere la produttività delle imprese e favorire la partecipazione dei datori di lavoro alla contrattazione collettiva.
Il Ddl di Riforma del Lavoro eliminerà l’esenzione dal ticket sanitario per i disoccupati e, sul reperimento dei fondi per finanziare l’Aspi, anche le imprese sono state rassicurate dal Ministro Fornero: gli emendamenti previsti.
Ddl Lavoro: prendono forma gli emendamenti alla Riforma chiesti dalle Imprese dopo gli incontri tra Marcegaglia, Bersani e le associazioni di imprese, comprese le PMI: accordo politico su flessibilità in entrata, partite Iva e contratti a termine, con piccoli aggiustamenti sull’articolo 18.
In vista del vertice di maggioranza sulla Riforma del Lavoro, Fornero e Monti aprono alle richieste delle imprese e di Confindustria sulla flessibilità in entrata: il ddl è migliorabile, e se la riforma non passerà il Governo andrà a casa.
Ipotesi di compromesso sul Ddl di Riforma del Lavoro: imprese pronte a cedere sull’articolo 18 (licenziamenti e reintegro) se il Governo rinuncerà ai vincoli sulla flessibilità in entrata (assunzioni a tempo).
I sistemi di Welfare devono incamerare un aumento esponenziale delle aspettative di vita, Italia citata fra i pochi ad aver alzato l’età pensionabile: l’allarme Fmi sulle pensioni ma anche sulla stabilità finanziaria: non esistono più asset sicuri.
Confindustria ha convocato le imprese per trovare un fattore comune sugli emendamenti al ddl di riforma del lavoro da sottoporre in Parlamento: le richieste in un documento comune.
Tempi serrati sulla Riforma del Lavoro: il via libera al testo da parte della Commissione in Senato è atteso per il 2 maggio con stop agli emendamenti per il 24 aprile: c’è margine di modifica su flessibilità in entrata e articolo 18.
Imprese italiane restie a concedere benefit aziendali o bonus per la produttività ai dipendenti nel primo semestre 2012: in tempo di crisi è più difficile investire nelle risorse umane.
Il contratto di compartecipazione degli utili aziendali presenta interessanti vantaggi sia per i dipendenti che per i datori di lavoro: quadro normativo retribuzione, pro e contro.
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