Letta e Renzi a confronto su Economia e Lavoro
Le politiche economiche portate avanti dal premier Letta e quelle contenute nel Job Act di Renzi a confronto dopo il vertice a Palazzo Chigi del 12 febbraio.
Le politiche economiche portate avanti dal premier Letta e quelle contenute nel Job Act di Renzi a confronto dopo il vertice a Palazzo Chigi del 12 febbraio.
Incentivi all’assunzione di laureati e ricercatori, reti d’impresa per l’innovazione, voucher per investimenti in R&S: il Governo stanzia 250 milioni per il 2014.
Vantaggi per Erario e banche, rischi per imprese e famiglie: analisi, spunti critici e riflessioni sulla rivalutazione del capitale di Bankitalia e la vendita milionaria delle quote, prevista dalla Legge di Stabilità.
Il CdM blocca il taglio lineare delle detrazioni IRPEF, rinvia il pagamento dei premi INAIL, avvia la regolarizzazione dei capitali all’estero e le privatizzazioni di Poste ed Enav, rinviando l’approvazione dell’aumento TASI.
Meno regole sui contratti, libertà di licenziamento, riduzione cuneo fiscale, sussidio per tutti, formazione continua: i dieci punti del Piano Lavoro del Nuovo Centrodestra presentati da Alfano e Sacconi.
I dettagli del Jobs Act proposto da Matteo Renzi del Pd che prevede un contratto unico a tempo indeterminato sin da subito, ma senza le tutele dell’articolo 18.
Analisi del Jobs Act di Matteo Renzi (segretario PD): garanzie nei contratti, semplificazioni per le aziende e sconti per le PMI. Tiepido il Ministro del Lavoro Giovannini, soddisfatta la Commissione UE.
Dal CIPE arrivano nuove risorse destinate alle nuove imprese abruzzesi collegate alla creazione delle infrastrutture innovative per le Smart Cities.
Approvati gli emendamenti alla Legge di Stabilità che obbligano ad acquistare pubblicità online solo da chi ha partita IVA italiana: polemica in Italia, critiche dall’estero.
Il premier Letta alla Camera ottiene la fiducia e annuncia “Destinazione Italia” con il taglio dei costi energetici, le misure per le imprese e l’attrazione degli investimenti: l’impegno 2014 del governo.
Il Governo lancia l’Agenda Italia per l’Expo 2015, stabilendo le prime 60 azioni volte a promuovere il Made in Italy e sostenere lo sviluppo territoriale.
Dopo l’aumento IVA si pensa alla riforma delle aliquote nella Legge di Stabilità 2014, assieme ad IMU e cuneo fiscale: prende forma la bozza della manovra economica 2014.
Berlusconi vota a sorpresa la fiducia al governo Letta: il discorso programmatico del Premier, le richieste delle imprese ed il futuro di IMU, IVA e cuneo fiscale.
Il decreto per il rinvio dell’aumento IVA non viene discusso dal governo alle prese con la verifica di maggioranza: Letta alle Camere fra il 30 settembre e l’1 ottobre, ecco lo scenario per l’IVA.
Deficit italiano oltre la soglia del Patto UE di Stabilità, ma Letta promette recupero, ripresa nel 2014 e pareggio di bilancio nel 2015: i numeri del DEF.
Riforma delle Pensioni: le proposte su precoci e usuranti e l’analisi di Brunetta che ritiene tutte le pensioni in Italia privilegiate.
Minori costi per l’elettricità delle PMI, tutor aziendale presso i SUAP, potenzialmento Minibond, sostegno a Green Economy, R&S e Innovazione: ecco il nuovo Decreto Fare bis.
Le ragioni di chi ritiene inevitabile l’aumento dell’IVA al 22% e di chi assicura un nuovo rinvio, mentre la Cgia di Mestre e Confcommercio prospettano una nuova contrazione dei consumi.
A margine dell’esame del Decreto Fare in Senato, approvati due ordini del giorno che impegnano il Governo ad abolire la tassa sui contratti di telefonia mobile e per ripristinare i fondi per la Banda Larga.
I dati ISTAT sul calo del PIL in Italia sembrano smentire l’ottimismo del Ministro Saccomanni sulla fine della recessione, nonostante i timidi segnali di ripresa della produzione: numeri e previsioni.
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