Tassa sull?ascensore in arrivo?

di Teresa Barone

scritto il

Sui proprietari di immobili potrebbe gravare una nuova tassa sull?ascensore: Confedilizia e Mise a confronto.

Una tassa sull’ascensore potrebbe gravare sui proprietari di casa tanto da superare gli importi medi di Imu e Tasi. Un’ipotesi non confermata ma legata all’introduzione di un decreto che attuerebbe una direttiva europea, al vaglio del Consiglio dei Ministri e del Mise.

=> PagoPA: cos’è e come funziona

Secondo quanto annunciato da Confedilizia (che si è appellata al Premier Renzi chiedendo la non introduzione della normativa), potrebbero essere introdotti obblighi di verifica straordinaria degli ascensori esistenti con la possibilità che i soggetti verificatori prescrivano interventi di adeguamento, pagati dai proprietari.

Secondo la Fiaip, la Federazione Italiana Agenti immobiliari Professionali:

«Introdurre una  nuova tassa sugli ascensori, annullando  gli effetti dell’abolizione della tassa sulla prima casa, dopo aver tolto la Tasi, sembra davvero singolare.» 

La risposta del Mise è stata tempestiva:

«La proposta del Ministero dello Sviluppo Economico in materia di ascensori, al contrario di quanto affermato da Confedilizia, non prevede verifiche straordinarie, bensì controlli di sicurezza da svolgersi nell’ambito della prima verifica ordinaria utile. Maggiore attenzione è prevista solo per gli ascensori installati anteriormente al 1999, cioè prima dell’applicazione delle relative direttive europee in materia che hanno aumentato i requisiti di sicurezza per gli impianti”. Ma non è un automatismo: “Tali ascensori, ove la proposta sia condivisa e approvata dal Governo, saranno verificati non solo con riferimento ai requisiti vigenti all’epoca, ma anche con riferimento ai più importanti requisiti di sicurezza introdotti successivamente, ad esempio per la precisione della fermata e il livellamento fra cabina dell’ascensore e piano, ovvero per la protezione dai rischi di schiacciamento delle porte motorizzate”. Il Mise precisa inoltre che “i requisiti da verificare e che potrebbero essere quindi oggetto di intervento sono stati inoltre individuati in modo proporzionato e selettivo e, quindi, non possono determinare spese eccessive, soprattutto se, come afferma Confedilizia, le normali norme già oggi previste dovrebbero aver già indotto molti proprietari ad effettuare comunque tali verifiche.»