La Buona Scuola è legge

di Teresa Barone

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I punti chiave della Riforma della Scuola varata dal Governo Renzi e approvata dalla Camera.

La Camera ha dato l?approvazione definitiva al decreto sulla Buona Scuola, che diventa ufficialmente legge. Numerose le novità in arrivo per docenti, studenti, genitori e dirigenti scolastici, chiamati a gestire la nuova normativa a partire da settembre.

=> Miur: la buona scuola da settembre 2015

Autonomia

Autonomia è il leit motiv della riforma scolastica, sia per quanto riguarda gli istituti scolastici (che indicheranno il fabbisogno di insegnanti e strumenti necessari per attuare il POF) sia i presidi, che dal 2016 potranno nominare gli insegnanti e promuovere il POF. I docenti, in ogni caso, dovranno essere chiamati tenendo conto degli ambiti territoriali organizzati dagli Uffici Scolastici Regionali. Anche i presidi, infine, dovranno essere sottoposti a valutazione.

Assunzioni

Saranno oltre 100mila i docenti precari che diventeranno di ruolo da settembre, grazie al piano di assunzioni in quattro fasi. I prossimo bando di concorso, invece,  programmato per il 1 dicembre.

=> Scuola: assunzioni in quattro fasi

Meritocrazia

I docenti ritenuti meritevoli saranno premiati attingendo da un fondo pari a 200milioni di euro annui, destinati agli insegnanti che saranno valutati da un “comitato? composto da dirigente scolastico, 3 docenti, 2 genitori (dalla scuola dell?infanzia fino alle medie) o un genitore e uno studente (alle scuole superiori), un componente esterno nominato dall’Ufficio scolastico regionale.

Voucher formazione

Un vucher di 500 euro annui sarà concesso a ciascun docente per promuovere l?aggiornamento professionale, spendibile per l’acquisto di libri, la frequenza di corsi di formazione, l?ingresso a mostre ed eventi.

Sgravi fiscali

Sono previsti benefici fiscali (nella dichiarazione dei redditi) per chi farà una donazione a favore delle scuole, precisamente con un credito di imposta pari al 65%).

Detraibilità rette

Sarà possibile detrarre le spese sostenute per pagare le rette dei figli iscritti alle scuole paritarie.

=> Scopri la consultazione pubblica sulla riforma della scuola

Didattica

Dal punto di vista didattico, è previsto un arricchimento dell’offerta formativa in materia di lingue straniere e discipline legate all?arte, alla musica, al diritto, all?economia e alle competenze digitali.

Alternanza scuola-lavoro

Nel triennio conclusivo degli studi superiori, gli studenti potranno beneficiare di 400 ore da dedicare all?alternanza scuola-lavoro (istituti tecnici e professionali) oppure 200 ore (licei).

Edilizia scolastica

Sarà pubblicato un nuovo bando per favorire l?edificazione di scuole altamente innovative, nonché la ristrutturazione degli edifici esistenti.