Mobilità speciale: arriva il fondo ad hoc

di Redazione PMI.it

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Mobilità ordinaria e speciale: ecco il decreto che sblocca le risorse creando il Fondo ad hoc.

È stato registrato dalla Corte dei Conti il testo del decreto che sblocca le risorse destinate alla mobilità nel pubblico impiego, finalizzate a favorire il “miglioramento dell’allocazione del personale?.

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Il DPCM distingue tra la mobilità ordinaria e quella speciale, relative rispettivamente alla gestione dell?organico sulla base delle disponibilità delle singole PA, e dei loro bilanci, e ad alcuni casi particolari elencati nel testo che possono beneficiare del Fondo per la mobilità.

Come si legge ne documento, infatti, per accedere al Fondo le procedure di mobilità devono essere configurate come speciali, precisamente relative a una precisa casistica:

«a) a fronte di specifiche disposizioni di legge, analogamente a quanto previsto dall’articolo 30, comma 2.3; b) mobilità funzionale, ove previsto il ricorso al fondo. Il decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione che dispone e disciplina la mobilità funzionale specifica di volta in volta le modalità di finanziamento della predetta mobilità, previa verifica, per tale specifico aspetto, del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato; c) mobilità volontaria e mobilità obbligatoria, purché riconducibili alla fattispecie della mobilità neutrale per la finanza pubblica, laddove, in relazione ad una conclamata carenza di personale, con oggettivi effetti sul regolare funzionamento degli uffici, è necessario reclutare un consistente numero di dipendenti pubblici con riflessi contabili, in termini di oneri, significativi e non piena disponibilità di risorse finanziarie nel proprio bilancio.»

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