IMU poco equa secondo la UE

di Teresa Barone

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L?Unione Europea boccia l?IMU, poco equa e responsabile di aver aumentato la povertà.

Dalla UE arriva un giudizio totalmente negativo sull?IMU, l?imposta unica municipale che ha messo in ginocchio famiglie e imprese. Una tassa che, secondo l’analisi del Rapporto UE 2012 su Occupazione e sviluppi sociali, ha portato a un leggero incremento della povertà e deve essere resa più equa con una distribuzione progressiva.

L?IMU potrebbe quindi essere “migliorata?, apportando modifiche in modo da limitare le disuguaglianze. Secondo il rapporto della UE, infatti, è necessario intervenire su alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati e riguardano, precisamente, l’aggiornamento dei valori catastali, le deduzioni non correlate alle capacità dei contribuenti di far fronte alla tassa sul reddito, e infine la definizione della residenza primaria e secondaria.


Il Premier uscente Mario Monti, dal canto suo, conferma la necessità di ammorbidire l?IMU intervenendo, ad esempio, sul tema della destinazione dei proventi.


«Ci sono diversi aspetti di miglioramento, compresa una maggiore destinazione ai comuni dei proventi di questa imposta».