Dimissioni: PA esclusa dall?obbligo di convalida

di Teresa Barone

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Contrastare le dimissioni in bianco con l?obbligo di convalida: la riforma va bene nel privato ma non nella PA.

L?obbligo di convalida delle dimissioni introdotto dal Ministro Fornero con la legge n. 92/2012 non può essere applicato alla Pubblica Amministrazione, dove per attuare il medesimo intervento volto a contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco è necessaria l?emanazione di appositi provvedimenti.

Questo, in sintesi, quanto reso noto dal Ministero con un documento che riprende lo nuova normativa nazionale basata sulla necessità di convalidare le dimissioni presso i Centri per l?impiego o altre sedi individuate dalla contrattazione collettiva, valida dal 18 luglio 2012.

Con un chiarimento relativo all?applicabilità dell?obbligo di convalida nella Pubblica Amministrazione, infatti, il Ministero risponde a un quesito avanzato dall?Università degli Studi di Firenze, che chiama in causa proprio il personale contrattualizzato delle Università: la risposta del dicastero del lavoro sembra affermare che allo stato attuale le nuove regole valgono solo per il settore privato, mentre per ottenere la corretta applicabilità della nuova normativa anche nel settore pubblico è indispensabile adoperarsi per adottare appositi provvedimenti attuativi per l? ?armonizzazione del lavoro privato con il lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni?.

«Al fine dell?applicazione del comma 7, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, individua e definisce, anche mediante iniziative normative, gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina relativa ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.»