Emergenza Sisma: IMU sospesa per immobili inagibili

di Teresa Barone

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Sospensione selettiva dell?IMU per gli immobili definiti inagibili a causa del sisma in Emilia Romagna: tutte le misure straordinarie del Governo.

Il sisma in Emilia Romagna, che ha provocato gravi danni alle abitazioni, agli edifici di interesse storico artistico e alle attività commerciali, ha spinto il Governo a varare misure straordinarie al fine di agevolare i cittadini e le imprese danneggiate: il Consiglio dei Ministri ha innanzitutto dichiarato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, per un lasso di tempo pari a 60 giorni e sotto la competenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

Da parte dell?esecutivo, inoltre, arriva anche la decisione di stanziare 50 milioni di euro a favore delle zone terremotate per provvedere alle spese relative ai soccorsi, all?assistenza e alla sicurezza provvisoria. Un altro intervento fondamentale riguarda invece l?IMU, l?imposta sugli immobili il cui pagamento è previsto per la metà di giugno: il premier Mario Monti ha annunciato l’intenzione di sospendere il pagamento dell’Imu sugli immobili e gli stabilimenti industriali dichiarati inagibili.

Si tratta a tutti gli effetti di una sospensione selettiva, già sperimentata in caso di calamità naturali, che consiste nel monitoraggio degli immobili da parte dei Comuni al fine di individuare edifici e siti beneficiari dell?agevolazione. L?IMU, quindi, non sarà annullata ma solo sospesa per un periodo, infatti l?unica possibilità di annullare in modo definitivo la tassa riguarda non gli immobili inagibili ma bensì quelli trasformati in ruderi di fatto “collabenti?.

Questo l?annuncio ufficiale pubblicato sul sito del Governo, relativo alla delibera del Consiglio dei Ministri riunitosi il 22 maggio:

«Il Presidente del Consiglio, nella sua qualità di Ministro dell?economia e finanze, ha annunciato il suo proposito di rinviare il pagamento dell?IMU per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili. Entrambe le misure saranno operative nel momento in cui le Regioni, con l?ausilio delle autorità locali, avranno terminato il censimento delle effettive necessità, e ciò al fine di stabilire la necessaria copertura finanziaria. Come previsto dalla recente riforma della Protezione civile, le ordinanze emanate nei prossimi 20 giorni saranno immediatamente efficaci. In questa fase il Capo della Protezione Civile agirà con massima flessibilità e libertà, senza bisogno di acquisire concerti o visti preventivi. Successivamente le ordinanze dovranno ricevere il concerto del Ministero dell?Economia e delle Finanze, limitatamente ai profili finanziari.»