Fisco: Roma blocca Equitalia

di Teresa Barone

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Il Comune di Roma sostituisce Equitalia con Aequa Roma, e avvia una forma di fisco sociale a beneficio dei piccoli imprenditori: lo annuncia Gianni Alemanno.

A partire dal 2013 non sarà più Equitalia a gestire la riscossione dei tributi nel Comune di Roma: lo annuncia il sindaco Gianni Alemanno, che propone l?attivazione di un fisco sociale in grado di portare equilibrio tra i contribuenti e l?Agenzia delle Entrate, distinguendo tra i veri evasori e i piccoli imprenditori in difficoltà nei pagamenti a causa della crisi economica.

Equitalia sarà infatti sostituita da Aequa Roma, partecipata del Comune di Roma, e a partire dal 2013 l?amministrazione della Capitale favorirà l?attivazione di un tavolo permanente con le associazioni degli imprenditori, al fine di evitare forme di riscossione troppo aggressiva e potenzialmente in grado di vessare i contribuenti onesti.

«Dalla fine di quest’anno chiuderemo ogni rapporto con Equitalia e sarà Aequa Roma a riscuotere operando in stretto rapporto con le categorie produttive per non creare una realtà cieca. In questo modo si differenzieranno gli evasori dalle persone che hanno problemi oggettivi e non possono essere uccise dal fisco».

Si tratta di un?iniziativa che potrebbe estendersi anche alla Regione Lazio, per volere della presidente Renata Polverini, la quale ha sottolineato come l?intenzione di provvedere alla riscossione dei tributi senza l?ausilio di Equitalia sia nei programmi della Regione già da alcuni mesi.

«A dicembre abbiamo depositato una proposta di legge che è già in commissione. Naturalmente anche al di la della grande questione che oggi investe Equitalia anche rispetto ai fatti di cronaca recentemente accaduti, abbiamo bisogno di dotarci di un servizio per le nuove funzioni che le Regioni hanno acquisito con il federalismo».