Gli italiani salvano il valore legale della laurea

di Teresa Barone

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I primi dati scaturiti dalla consultazione pubblica sul valore legale della laurea: per gli italiani non si tocca.

Il valore legale della laurea è salvo, e rappresenta ancora una sicurezza sia per chi si affaccia nel mondo del lavoro, sia per chi usufruisce dei servizi o delle prestazioni dei “dottori? italiani. Sono stati resi noti i primi risultati della consultazione pubblica online lanciata dal Ministero dell?Istruzione, volta a sondare le opinioni degli italiani in merito alla proposta di abolire il valore legale del titolo di studio.

I primi esiti della consultazione online – iniziata lo scorso 22 marzo – hanno mostrato una netta preferenza degli italiani verso il mantenimento del valore legale della laurea. Il sondaggio è stato fortemente voluto sia dal Ministro Francesco Profumo sia dal presidente del consiglio Mario Monti: su oltre 15 mila partecipanti, il 75 per cento si è espresso a favore del riconoscimento del titolo per accedere alla professione e ai concorsi pubblici.

I dati della consultazione saranno rielaborati sol dopo il 23 aprile, tuttavia allo stato attuale è possibile affermare che nella penisola la proposta di abolire il valore legale della laurea non verrebbe accettata di buon grado, seppure con alcune disparità regionali.

Per il Ministro Profumo si tratta comunque di un indicatore di tendenza, più che di un referendum o sondaggio scientifico che, in ogni caso, non è stato accolto in modo favorevole da tutti, basti pensare alla polemica scaturita in seno all?Udu (Unione degli universitari) e a quella che ha coinvolto la Flc-Cgil.