Treni e bus, due giorni di scioperi

di Barbara Weisz

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Disagi in vista per i trasporti: l'agitazione nelle ferrovie inizia alle 21 di domani fino alla stessa ora di venerdì, giorno in cui incrociano le braccia anche gli autoferrotranvieri.

Due giorni neri in vista per chi viaggia e per chi si sposta in città con i mezzi pubblici. Alle 21 di domani, giovedì 21 luglio, scatta uno sciopero di treni e mezzi pubblici che proseguirà per 24 ore, quindi fino alle 21 di venerdì 22 luglio. Scioperano sia gli autonomi della Cub Trasporti che i sindacati confederali e di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast), nell’ambito della vertenza per il rinnovo dei contratti di lavoro.

Le Ferrovie dello Stato avvertono che nelle 24 ore dell’agitazione ci saranno «cancellazioni e limitazioni di corse ferroviarie». Circoleranno due treni a lunga percorrenza su tre (precisamente, il 67% dei 540 convogli nazionali, che si prevedono in orario). Per il trasporto regionale, verranno assicurati i servizi essenziali nella fasce a maggior mobilità dei pendolari, dalle 6 alle 9 di mattina e dalle 18 alle 21 del pomeriggio di venerdì 22 luglio.

Per sapere quali sono i treni a lunga percorrenza che circoleranno si può consultare il sito delle Fs oppure chiamare il numero verde 800892021, già attivo dalle 14 di oggi e che funzionerà fino alle 12 del 23 luglio.

Le Fs ricordano che comunque nelle 24 ore dello sciopero saranno possibili, come detto, cancellazioni e ritardi, ma assicurano il funzionamento del collegamenti fra la stazione Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino.

A incrociare le braccia dalle 21 di domani saranno macchinisti, capistazione biglietterie, assistenza, manovratori e i pulitori di treni e stazioni, mentre uffici amministrativi e officine si fermano per l’intera giornata di venerdì.

I principali motivi su cui le parti sono divise nella vertenza sul rinnovo del contratto (su cui fra l’altro si registrano posizioni diverse, rispetto a quelle degli altri sindacati, di Cub Trasporti, la cui linea è più critica) sono gli aumento di orario, la riduzione dei giorni di ferie, l’organizzazione di ferie e turni, riduzioni di personale, la clausola sugli appalti.

Venerdì invece si fermano gli autoferrotranivieri, per l’intera giornata. Stop quindi dei mezzi pubblici, con orari diversi in ogni città. A Milano, bus, tram e metrò si fermano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Non funzioneranno anche gli uffici dell’azienda tranviaria municipale, i parcheggi, gli ausiliari della sosta, il Radiobus. A Roma, bus, tram, metrò, ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo, linee periferiche gestite da Roma Tpl, servizi gestiti dall’Agenzia per la Mobilità e bus extraurbani saranno fermi dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio.

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