Reding, ICANN privata e libera dagli Usa

di Francesca Mancuso

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L'ICANN come organismo indipendente e privato, sottoposto al controllo di un organo esterno ai singoli stati. È la proposta avanzata dal Commissario Europeo ai Media Viviane Reding al Presidente Obama

Ripensare l’ICANN e renderla più indipendente, e con essa rivedere anche la governance del web. È quanto afferma il Commissario Europeo per la Società e i Media, Viviane Reding, all’interno del videomessagio settimanale pubblicato sul suo blog e rivolto ai cittadini europei.

Attualmente è l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ovvero l’organismo privato senza scopo di lucro con sede in California, a regolamentare a livello globale i nomi a dominio e le regole per il loro utilizzo (come .com, .net e .org). È l’unico a prendere le decisioni chiave sulla governance di Internet, come ad esempio sui domini di primo livello, e fa capo esclusivamente agli Stati Uniti, ed in particolare al Dipartimento per il Commercio. Ma il 30 settembre prossimo scadrà l’accordo che lega il governo USA all’ICANN.

Proprio in concomitanza con tale data, il Commissario Europeo Viviane Reding ha esposto la necessità di rendere tale organismo indipendente dalla politica e dalle scelte americane. E per farlo ha proposto la privatizzazione dell’ente, cui seguirebbe l’istituzione di un organo posto a vigilare periodicamente sul suo operato.

L’appello del commissario europeo per un nuovo modello di governance internet con un Icann indipendente, è stato rivolto principalmente al Presidente Barack Obama. La proposta comprende anche una sorta di riunione attuale che preveda la partecipanti di tutti i continenti, un “G12 per la governance di internet” per discutere quali modifiche e novità apportare alla regolamentazione della rete. Ad esso prenderebbero parte due rappresentanti di America del Nord, America del Sud, Europa e Africa, tre rappresentanti di Asia e Australia e il presidente dell’Icann come membro non votante.

Anche gli utenti saranno chiamati ad esprimere il proprio parere in merito. Nelle prossime settimane, infatti, la Commissione europea avvierà una serie di consultazioni pubbliche per valutare eventuali proposte alla luce di quanto ha affermato Viviane Reding. Intanto la Commissione europea domani terrà un incontro pubblico a Bruxelles per discutere sulla questione della governance futura di Internet.

«Credo che il Presidente Obama avrà il coraggio, la saggezza e il rispetto nei confronti della natura globale di Internet per aprire la strada nel mese di settembre a una nuova forma di governance per la Rete più trasparente, democratica, multilaterale e responsabile. Questo è il tempo di agire. E l’Europa sarà pronta a supportare gli impegni del Presidente Obama» ha concluso Viviane Reding, che spera «in una forma di governance di Internet nuova, più responsabile, più trasparente, più democratica e più multilaterale».

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