Caro-libri, il Codacons rilancia

di Lorenzo Gennari

scritto il

Nuova iniziativa del Codacons contro il caro-libri. Questa volta si tratta di uno scambio di libri di testo non in formato digitale. Da domani sarà attivo, sul sito del Codacons, uno spazio per mettere in contatto chi vuole regalare o scambiare libri

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini che intendono scambiare o regalare libri di testo usati. Da domani, sul sito Internet dell’associazione, sarà attivo uno spazio, denominato “libri gratis“, attraverso cui studenti e cittadini potranno mettersi in contatto per gli scambi.

«Chiunque in tutta Italia possieda un testo scolastico e sia intenzionato a regalarlo o a scambiarlo con un altro libro, può accedere gratuitamente a questo servizio ? spiega l’associazione in una nota ? specificando il testo che si intende cedere (titolo, autore, edizione, ecc.), eventuali libri ricercati per lo scambio e i propri riferimenti. In tal modo sarà possibile creare una rete dove i cittadini potranno contattarsi autonomamente, avanzando le proprie richieste o mettendo in condivisione le proprie disponibilità di testi scolastici, con un notevole risarmio economico».

Oggi intanto, continua la nota, «il Codacons ha inviato al premier Silvio Berlusconi due lettere di minacce, inviate all?associazione dall?Aie (Associazione italiana editori) e dalla Paravia Bruno Mondadori spa. In tali missive i due soggetti, noncuranti del dovere delle associazioni dei consumatori di aiutare le famiglie meno abbienti ad arrivare a fine mese, minacciano il Codacons di pesanti ritorsioni “legali” per aver manifestato l?intenzione di inserire sul proprio sito internet libri scannerizzati da far scaricare agli studenti».

«Questo vuol dire che abbiamo colto nel segno ? afferma l?associazione ? ma a questi signori diciamo che accoglieremo le loro minacce solo quando faranno analoghe minacce alle scuole e agli editori che hanno sforato il tetto massimo ordinato dal ministero dell?Istruzione, violando così l?articolo 650 del codice penale. Fa vergogna a un paese civile il fatto che, anziché rispondere con argomenti e confrontarsi con i consumatori, gli editori tentino di preservare i loro grassi guadagni con assurde minacce che vengono girate al premier Berlusconi, anche perché le accuse degli editori sono più che al Codacons alla legge che proprio il governo ha emanato il 20 agosto scorso».

Il comma 1 dell’art. 15 del decreto-legge 112/2008 (convertito nella legge numero 133/2008) recita: «A partire dall’anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l’autonomia didattica nell’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete Internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente».

In sostanza non c’è nessuno obbligo ad utilizzare testi scolastici disponibili su Internet, ma è chiara invece l’esortazione alla ricerca di materiale didattico in formato digitale. Occorre tuttavia fare molta attenzione a non rendere di dominio pubblico testi scolastici senza la preventiva autorizzazione dell’autore del libro stesso.