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PNRR: incarichi di consulenza ai pensionati

di Redazione PMI.it

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Le PA coinvolte negli interventi del PNRR potranno reclutare anche lavoratori in pensione con incarichi di consulenza fino al 31 dicembre 2026.

Al fine di accelerare il raggiungimento di alcuni obiettivi stabiliti dal PNRR, il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto ad hoc che prevede diverse disposizioni per incrementare le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, potenziando la capacità amministrativa di tutti gli Enti locali. Le amministrazioni coinvolte negli interventi del PNRR potranno reclutare anche lavoratori in quiescenza fino al 31 dicembre 2026.

La misura consente ai Ministeri, alle Regioni, alle Province, ai Comuni e alle Città Metropolitane di conferire incarichi di consulenza ai pensionati: si tratta di incarichi retribuiti conferibili per non più di tre anni. Il provvedimento rappresenta una deroga al divieto per le PA di attribuire incarichi ai lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza, stabilito in ottica Spending Review.

Per quanto riguarda l’accesso ai concorsi pubblici, inoltre, il decreto PNRR bis stabilisce che dal 1° luglio 2022 sarà possibile partecipare alle selezioni indette dalle amministrazioni centrali solo iscrivendosi al portale ufficiale InPA.gov.it, dove vengono pubblicati tutti gli avvisi e dove è possibile caricare il CV.  Al momento dell’iscrizione, inoltre, ciascun candidato è tenuto a indicare un indirizzo PEC e un recapito telefonico.

Il Governo, infine, stabilisce anche la creazione di un fondo da 60 milioni di euro per il 2022 al fine di ottimizzare e rendere più efficienti le procedure di assunzione di personale pubblico, anche nell’ambito del PNRR: a questo plafond potrà attingere FormezPA in base all’effettivo fabbisogno finanziario, al fine di anticipare le spese necessarie a svolgere i concorsi.