Concorsi pubblici: bandi-tipo e nuove procedure

di Redazione PMI.it

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Cambiano le regole per la gestione dei concorsi pubblici: procedure informatizzate e più spazio alle competenze trasversali.

Favorire procedure concorsuali più rapide e informatizzate che siano alla base di un reclutamento uniforme su tutto il territorio, valorizzando le nuove competenze a partire da quelle trasversali e digitali. Con questo fine, Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha elaborato il bando-tipo per il personale di Area II, in attesa di pubblicare anche il bando-tipo per il reclutamento di personale di Area III.

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L’obiettivo è quello di accrescere l’efficienza dell’organizzazione e dell’azione amministrativa, tenendo conto dell’esigenza di assicurare la migliore organizzazione del lavoro, assecondando la necessità di dislocare le prove sui territori con un’informatizzazione completa, dalla fase dell’iscrizione fino alla pubblicazione delle graduatorie – afferma il ministro per la PA, Fabiana Dadone.

I bandi-tipo, nello specifico, sono un modello di riferimento per le assunzioni nel settore pubblico finalizzati a semplificare e rendere omogenee le modalità di reclutamento sul territorio. Le novità, ad esempio, prevedono:

  • presentazione della domanda di partecipazione al concorso tramite SPID;
  • svolgimento delle prove in modalità decentrata e attraverso l’utilizzo di tecnologia digitale;
  • possibilità per la commissione esaminatrice e le sottocommissioni di svolgere i propri lavori in modalità telematica.

Alla commissione, inoltre, possono essere aggiunti membri ad hoc chiamati a valutare le conoscenze e competenze linguistiche, informatiche e digitali.

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