Anticipo TFS e TFR: online la piattaforma di domanda

di Redazione PMI.it

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Online piattaforma di richiesta anticipo del TFS e TFR dei lavoratori pubblici che vanno in pensione: primo step riservato a banche ed enti erogatori.

È online la piattaforma predisposta dalla Funzione Pubblica per agevolare la richiesta dell’anticipo del TFS e del TFR da parte dei lavoratori statali.

Una soluzione prevista dal decreto 4/2019 per velocizzare la procedura burocratica a favore dei dipendenti pubblici che hanno cessato l’attività lavorativa e che accedono alla pensione con quota 100, oppure pensione anticipata o pensione di vecchiaia. L’importo massimo dell’anticipo è pari a 45 mila euro al lordo degli interessi. Il tasso applicato è determinato secondo quanto previsto dall’art. 4 dell’Accordo quadro senza ulteriori commissioni o altri oneri.

Come ha spiegato la Ministra Fabiana Dadone, il portale è ancora in fase di completamento:

Il sito web, con tutte le informazioni necessarie per i richiedenti, sarà via via completato nei prossimi giorni con l’elenco degli enti erogatori e soprattutto degli istituti di credito, la cui adesione fa capo alla stessa ABI.

La piattaforma è infatti suddivisa in tre sezioni differenti, dedicate rispettivamente a:

  • Richiedenti
  • Enti erogatori
  • Istituti di credito

La piattaforma contiene informazioni rivolte ai richiedenti, agli enti erogatori e agli istituti di credito: nel momento in cui questi ultimi due soggetti saranno online, sarà possibile attivare la procedura per la richiesta dell’anticipo senza attendere i canonici 24 mesi, fino a un importo massimo pari a 45mila euro al lordo degli interessi.

Enti erogatori e Banche

L’Amministrazione che eroga il trattamento dovrà compilare il questionario registrandosi e/o autenticandosi al Portale seguendo le istruzioni pubblicate nell’apposita sezione di Registrazione. La Banca che intende aderire comunica la sua adesione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica attraverso il portale e, per conoscenza all’ABI, impegnandosi a  a rendere operativo l’Accordo entro 30 giorni lavorativi.

Richiedenti

Appena saranno disponibili le informazioni su Enti erogatori e banche aderenti, l’interessato potrà richiedere all’Ente erogatore del TFS/TFR di sua competenza la certificazione del diritto all’anticipazione. Se l’ente è l’INPS, la domanda dovrà essere presentata secondo le istruzioni fornite nell’apposita sezione del portale dell’Istituto. Se invece il trattamento è erogato dalla propria amministrazione, la domanda di certificazione sarà presentata seguendo le indicazioni del proprio datore di lavoro.

=> Anticipo TFS: scarica il modello di domanda

  • l’ente erogatore, entro90 giorni dalla domanda, rilascia la certificazione del diritto e l’importo massimo erogabile;
  • a questo punta si fa domanda di anticipo TFS/TFR alla banca allegando certificazione, modello di richiesta, numero di conto, stato di famiglia ed eventuale importo dell’assegno per l’ex coniuge;
  • la banca comunica all’ente la presentazione della domanda e l’accettazione della domanda di anticipo;
  • l’ente entro 30 giorni effettua le verifiche e comunica alla banca la presa d’atto del contratto;
  • la banca, entro 15 giorni dalla data del contratto di anticipo, accredita l’importo sul conto indicato.

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