PA digitale in Emilia Romagna

di Teresa Barone

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I ?pacchetti digitali? varati in Emilia Romagna per innovare la PA e consentire l?accesso ai servizi online da parte di cittadini e imprese.

Proseguono le iniziative promosse dalla Regione Emilia Romagna per favorire la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, consentendo l?abbattimento del digital divide e l?accesso ai servizi innovativi da parte di cittadini e imprese.

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Entro il 2015 saranno attivati nuovi pacchetti di servizi digitali, grazie al programma di semplificazione e innovazione varato dalla Regione in collaborazione con Lepida SpA. Come ha ribadito l?assessore regionale al Riordino istituzionale Emma Petitti, a margine del convegno “La transizione al digitale per la semplificazione? tenutosi a Bologna:

«I cittadini e le imprese chiedono una cosa: una pubblica amministrazione semplice, tempestiva e trasparente. Continueremo a lavorare con questi obiettivi. È fondamentale la rete e lo è anche la capacità dell?amministrazione di far funzionare questi strumenti innovativi che devono essere a disposizione di tutti gli Enti e dei cittadini. Come Regione dobbiamo spingere perché le nuove modalità digitali siano prese in considerazione e utilizzate dagli Enti locali e dai lavoratori, all?interno anche delle sperimentazioni che metteremo in campo sotto il profilo istituzionale (con le aree vaste), organizzativo e legislativo.»

Tra i servizi innovativi proposti agli Enti locali figurano i pacchetti “Trasparenza e gestione istanze online?, “Zero Carta?, “Gare digitali? e “Contratti digitali?, “Condivisione documenti? e “Condivisione dati (fascicolo del cittadino, impresa e immobile)?, “Sieder? per l?edilizia.

Questi servizi saranno utilizzati da 52 Enti locali (tra cui 205 Comuni, le Province di Modena e Reggio Emilia e la Città metropolitana di Bologna).

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