Access City Award: Italia poco attenta ai disabili

di Teresa Barone

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Nessuna città italiana tra le 7 finaliste del ?Premio per l?accessibilità? promosso dalla UE.

Le città italiane sono poco attente alle esigenze delle persone con disabilità, alle quali offrono pochi servizi per consentire l?accesso alla vita cittadina. Anche l?edizione 2015 dell?Access City Award, il Premio per l?accessibilità promosso dalla Commissione Europea, taglia fuori la penisola e i suoi centri urbani che non compaiono tra i finalisti.

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L?evento si propone di premiare la città europea (possono concorrere i centri con più di 50mila abitanti) che ha mostrato il maggiore impegno nella promozione di progetti volti a favorire l?accessibilità e l?eliminazione delle barriere in vari settori: ambiente, spazi pubblici, trasporti, infrastrutture, informatica e comunicazione, servizi pubblici.

Il vincitore sarà i annunciato il prossimo 3 dicembre in occasione della Giornata sulla disabilità promossa dall?ONU: a contendersi il premio sono 7 città selezionate tra le 62 candidature inviate, precisamente Arona (Spagna), Borås (Svezia), Budapest (Ungheria), Helsinki (Finlandia), Logroño (Spagna), Lubiana (Slovenia) e Città di Lussemburgo (Lussemburgo).

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In questa edizione solo tre città italiane sono state inserite nella rosa delle 33 città ammesse alla selezione: Alessandria, Brescia e Parma.