Musei: un robot per esplorare tesori mai visti

di Teresa Barone

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Primo esperimento di robotica museale al Castello di Racconigi: il robot Virgil diventa una guida interattiva per visitare aree non accessibili.

Visite museali interattive, complete e dettagliate attraverso a un “occhio digitale? in grado di mostrare anche gli ambienti esclusi dai percorsi turistici: tutto questo diventa possibile grazie al primo Robot sperimentale introdotto presso il Castello di Racconigi in Piemonte.

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Virgil? è infatti la prima applicazione robotica avviata in Italia in ambito museale, basata sulla rete mobile 4G di TIM e sviluppata da JOL CRAB di Telecom Italia in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.

L?iniziativa ha come obiettivo quello di valorizzazione i beni artistici e migliorare la fruizione culturale, superando alcune barriere fisiche.

Protagonista dell?iniziativa – promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte in collaborazione con l?Associazione Terre Dei Savoia e, appunto, Telecom Italia – è la Reggia sabauda, dove il Robot può muoversi in tutta sicurezza grazie a un software di comando per la gestione dei percorsi da remoto.

Come funziona? Virgil invia al tablet o allo smartphone della guida un flusso video HD (con le immagini di aree del Castello chiuse al pubblico) attraverso una telecamera e una piattaforma di Cloud robotics connessa alla rete 4G di TIM. È la guida a pilotare il robot gestendone gli spostamenti con una apposita App.

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I visitatori, inoltre, sono collocati all?interno di un network culturale che parte dal Castello per spaziare verso altri luoghi appartenenti al patrimonio artistico locale.