Buoni pasto in versione mobile su smartphone

di Teresa Barone

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Buoni pasto via smartphone a disposizione degli studenti del Politecnico di Milano: parte una sperimentazione che cambierà radicalmente il mondo dei ticket restaurant.

I buoni pasto in formato elettronico soppianteranno presto i tagliandi cartacei tradizionali: è in corso, infatti, una sperimentazione tra gli studenti del Politecnico di Milano incentrata sull?erogazione di buoni pasto in versione “mobile? veicolati attraverso qualsiasi smartphone.

Un?iniziativa innovativa che si allinea non solo con i tagli dei costi richiesti dalla spending review e necessari in un momento di forte crisi economica, ma anche con i principi di innovazione e digitalizzazione dei servizi. Senza considerare i vantaggi dal punto di vista del rispetto ambientale.

I buoni pasti del futuro, che allo stato attuale sono utilizzati dal 16% dei lavoratori, saranno disponibili via Web e scaricabili attraverso i cellulari di ultima generazione: il progetto che coinvolge il Politecnico di Milano è stato ampiamente illustrato da Giulio Siniscalco, direttore network Edenred (Ticket Restaurant):

«Il futuro del buono pasto è nelle soluzioni ‘mobile’. Infatti anche il buono pasto si presta molto a essere veicolato a bordo di uno smartphone, grazie alla tecnologia Nfc, che permette tranquillamente di caricare su uno smartphone direttamente il buono pasto. Abbiamo in essere una collaborazione con il Politecnico di Milano, con Research in Motion, l’azienda che produce il Blackberry, con Ingenico azienda leader nella produzione dei terminali Pos e con Reply azienda software, per un progetto su Milano che si trasformerà a brevissimo in una realtà attraverso la quale tantissimi studenti del Politecnico potranno beneficiare del buono pasto direttamente sullo smartphone non più un buono cartaceo né una card.»

Un sistema di gestione dei ticket semplificato che si baserà, nel dettaglio, su un Pos conctactless messo a disposizione degli esercizi che offrono il servizio dei buoni pasto, in modo tale che lo strumento possa riconoscere il documento grazie a un trasferimento wireless dallo smartphone del cliente.