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Studi professionali e Social Media: gli errori da evitare

di Redazione PMI.it

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Quali sono gli errori più comuni compiuti dagli studi professionali che utilizzano i Social Media? Analizziamoli nel dettaglio e scopriamo come evitarli.

L’avvento dei Social Media ha cambiato le modalità di approcciarsi ai clienti sia nuovi che potenziali, lo sa bene chi ha uno studio professionale: i Social offrono vantaggi non solo ai grandi brand, ma anche ai professionisti, aiutando a farsi conoscere, sviluppare reti e partnership, elevare il profilo dello studio. Purtroppo, non tutti i professionisti che hanno deciso di utilizzare i New Media ne hanno compreso anche i rischi oltre alle potenzialità. Vediamo perché.

Professionisti: come (non) usare i social network

Nel momento in cui uno studio professionale decide di utilizzare i Social Media per promuovere la propria attività dovrà assolutamente tener conto di un fattore chiave: la comunicazione social di un professionista può risultare complessa, e, soprattutto, deve risultare consona e adeguata al target.

Parlare al proprio pubblico da professionista può prevedere il ricorso a figure specializzate, quali ad esempio un Social Media Manager, ma con specifiche competenze, vicine a quelle dello studio professionale. Comunicare coi clienti di un avvocato o di uno studio legale associato, ad esempio, è ben diverso dal comunicare con i clienti di un ristorante.

=> Professioni: social network e deontologia

Nonostante i Social Media siano uno strumento eccellente per fare marketing, i professionisti devono sempre tener a mente che su queste piattaforme tutto è pubblico. Dunque, qualsiasi post deve tener conto del codice deontologico relativo alla propria professionalità, seguendone le linee guida per evitare problemi derivanti da un cattivo utilizzo dei social.

Errori comuni per studi professionali da evitare

Passiamo adesso ad analizzare gli errori che risultano molto comuni agli studi professionali che hanno deciso di utilizzare i Social Media per la propria comunicazione. Innanzitutto, spesso si tende a sottovalutare che anche un solo errore potrebbe avere conseguenze spiacevoli, non solo per il professionista ed il suo studio, ma anche per collaboratori e clienti.

Ogni volta che si decide di pubblicare qualcosa, dunque, bisogna tenere bene a mente questo aspetto, considerando che qualsiasi condivisione viene esposta ad un ampio pubblico. Sui Social non ci rivolgiamo ad una cerchia ristretta, chiunque potrà vedere quel che abbiamo condiviso. Per questa ragione, un post sbagliato potrebbe avere conseguenze durevoli: il Web non dimentica e, anche se si dovesse cancellare il contenuto, questo potrebbe non bastare.

E ciò si collega ad un secondo errore molto comune quando si utilizzano i social per promuovere un’attività: la mancata gestione di una crisi. Nel caso di un errore di comunicazione, bisognerà ammetterlo ed impegnarsi a ricostruire il rapporto col proprio pubblico. Ignorare l’accaduto è un grandissimo errore che inciderà negativamente sulla reputazione del professionista e del suo studio.

Alla luce di tutto questo, e dato che l’errore è dietro l’angolo e che l’utilizzo dei Social Media non è immediato per tutti, sono tantissimi i professionisti che decidono di evitarli. Per timore di fare la mossa sbagliata, spesso si decide di precludersi l’utilizzo dei Social Media. Eppure, non possedere un profilo dedicato al proprio studio professionale significa perdere un’opportunità unica: mostrare ad un pubblico molto ampio le proprie competenze, prevalendo peraltro sui propri concorrenti.

Non basta saper fare, bisogna far sapere

Quale miglior modo per comunicare se non una presenza attiva e professionale sui Social? Anche se è vero che la comunicazione social per gli studi professionali può essere difficile ed indurre a compiere errori, una soluzione c’è: basta affidarsi al professionista giusto.


di Laura Caracciolo, Social media manager, AU di Emera