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Riforma regime forfettario: requisiti e fuoriuscita

di Barbara Weisz

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Requisiti per la flat tax in regime forfettario, soglia d ricavi, spesa e di reddito, cause di esclusione: come funziona e cosa cambia con la riforma.

La legge delega di attuazione della riforma fiscale, in discussione in Parlamento, sta definendo tra le altre cose il regime di uscita graduale dal regime forfettario, per le Partite IVA con aliquota fiscale al 15% che nell’anno precedente sforano il fatturato massimo di 65mila euro. Il dibattito tuttavia è ancora accesissima sulla riformulazione dei 25 emendamenti proposti dal Governo, in particolare sul sistema duale per la tassazione dei redditi da capitale. Il voto in Commissione alla Camera è previsto il 6 aprile.

Regime forfettario: requisiti e fuoriuscita

In base alle anticipazioni di Governo, qualora si raggiunga l’accordo politico sugli emendamenti, resterà invariato il calcolo dell’imponibile (basato sui coefficienti relativi alle diverse attività di lavoro autonomo) e l’assenza di un limite di spesa per l’acquisto di beni strumentali per restare nel regime agevolato. Su questo punto non c’è disaccordo.

Per godere del sistema di tassazione piatta (flat tax) bisogna anche restare nella soglia massima di 20mila euro annui di compensi (collaboratori e lavoratori dipendenti, contratti a progetto, utili da partecipazioni agli associati, spese per prestazioni di lavoro) e sotto il tetto di reddito da lavoro dipendente di 30mila euro annui.

La tassazione rimane ancor più agevolata per i primi 5 anni: la tassa piatta è fissata al 5% del reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività); dal sesto anno in poi l’imposta sostitutiva diventa per sempre al 15% fino all’anno successivo a quello della fuoriuscita.

E’ a questo punto che interviene il regime transitorio in via di definizione. Su questo aspetto ci sono ancora divergenze, in particolare sulle aliquote da applicare. Il timore di alcune forse di maggioranza è che si applichino aliquote e soglie massime di reddito troppo stringenti nel momento in cui si tratterà di definirle nell’ambito dei decreti attuativi.

Fattura elettronica per forfetari

Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, i contribuenti forfettari non hanno per ora obblighi ma è questione di tempo: se hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, al momento godono di un regime premiale per cui si accorciano i tempi di accertamento (il termine di decadenza è ridotto di un anno, quindi passa a quattro anni). Nel corso del 2022 potrebbe completarsi tuttavia l’estensione dell’obbligo di fattura elettronica B2B anche per queste Partite Iva, potenzialmente a scapito del regime premiale.

Partite IVA escluse dalla Flat tax

Non possono essere ammessi al regime forfettario i soggetti che non rientrano nei precedenti vincoli; chi non risiede in Italia; chi si avvale di Regimi speciali IVA o di Regimi Forfettari di determinazione del reddito; chi ha partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari; chi effettua (in via esclusiva o prevalente) cessione di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi; chi emette oltre la metà delle fatture nei confronti del datore di lavoro o di quello avuto negli due anni precedenti; detiene il controllo di una Srl o associazione in partecipazione.