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Commercio 4.0 con la bottega nel futuro

di Redazione PMI.it

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Confesercenti in collaborazione con Google Italia per accelerare la diffusione e l’uso dell’innovazione nel commercio retail fisico italiano.

Al via il progetto “La bottega nel futuro” con il quale Google Italia-Confesercenti danno dal possibilità agli imprenditori italiani di sfruttare le potenzialità del digitale, accelerando la diffusione e l’uso dell’innovazione nel commercio retail fisico italiano e semplificando il dialogo tra il web e la rete di negozi offline. Da oggi oltre 20mila imprenditori possono inscrivere la propria impresa al servizio Google My Business volto a dare visibilità online ai negozi tradizionali, segnalandone la posizione sulle mappe digitali come Google Maps e facendoli interfacciare anche con gli assistenti intelligenti come il Google Assistant.

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Negozi tradizionali online

Dunque un servizio web a beneficio dei siti tradizionali che possono avvantaggiarsi delle ricerche online al pari dei siti di e-commerce. Secondo le stime dell’Ufficio Economico Confesercenti, con la corretta formazione e utilizzando efficacemente gli strumenti digitali, la rete retail fisica dei piccoli negozi può recuperare grazie ad internet 1,5 miliardi di euro di vendite in tre anni.

L’obiettivo della collaborazione tra Confesercenti e Google Italia è proprio quella di accelerare la diffusione e l’uso dell’innovazione nel commercio retail fisico italiano andando a colmare quel gap che ancora scontano le PMI italiane sul fronte della digitalizzazione e del digital marketing. Per lo scopo Confesercenti metterà a disposizione una rete di esperti, diffusa su tutto il territorio, per assistere e formare gli imprenditori all’utilizzo del servizio.

Le potenzialità della digitalizzazione

Patrizia De Luise, Presidente di Confesercenti, spiega:

Per le PMI la digitalizzazione rappresenta una grossa opportunità anche per allargare il bacino di domanda e cogliere occasioni di sviluppo ulteriore sui diversi mercati. Le nuove tecnologie, infatti, hanno il grande pregio di abbattere distanze e barriere commerciali, allargando gli orizzonti anche a mercati altrimenti difficili da raggiungere. E possono permettere al modello delle botteghe di funzionare al meglio. Dopotutto, il modello dell’e-commerce non è troppo lontano da quello dei bottegai anni ’60, quando si faceva la spesa al telefono: il bottegaio riceveva e trascriveva l’ordine e la merce veniva consegnata a domicilio secondo l’ora indicata dal cliente.

Diego Ciulli, Public Policy Manager, aggiunge:

Vogliamo essere a fianco degli imprenditori per far crescere le botteghe del futuro, quelle che usano il web per farsi trovare, rafforzare la loro identità e crescere. Non esiste la distinzione tra online e offline, la rete è nelle tasche di ciascuno di noi: cerchiamo sullo smartphone quando vogliamo fare acquisti, e ci rechiamo in quei negozi che meglio si raccontano in rete. Grazie a questa collaborazione i piccoli commercianti potranno dotarsi di una presenza online autonoma, per partecipare da protagonisti nell’economia di Internet e portare valore sul territorio.

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