Studi di settore: correttivi ordinari o rettificati con Gerico

di Noemi Ricci

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Presentati dalla Sose i correttivi applicati agli studi di settore ed inseriti in Gerico per tenere conto della difficile congiuntura economica e quindi seguire o la procedura ordinaria o quella rettificata

Utilizzare Gerico negli studi di settore porterà ad un duplice risultato: in situazione ordinaria e rettificato, ottenuto dall’applicazione delle quattro nuove tipologie di correttivi anti-crisi, tanto attesi, che tengono conto della difficile congiuntura economica.

In pratica, per i settori che all’interno dei rispettivi territori non abbiano subito particolari difficoltà, Gerico seguirà la strada normale. Mentre per quelli che, in base ai dati pregressi, risultino facenti parte di un contesto toccato dalla crisi, Gerico applicherà i correttivi.

Questo, in sintesi, quanto comunicato dalla Società per gli studi di settore (Sose), nel corso di una videoconferenza con le associazioni di impresa che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per l’applicazione degli studi di settore.

La Sose ha anche illustrato gli effetti dei correttivi che sono stati inseriti nel programma Gerico.

Le quattro serie di correttivi:

  • relativi al costo di carburante e materie prime, per neutrallizzare l’effetto derivante dall’incremento del costo del venduto o della produzione di servizi;
  • specifici, a livello di cluster, penasati per quei settori in cui l’alterazione delle variabili economiche hanno portato ad una contrazione dei margini e a una modifica dei modelli organizzativi;
  • congiunturali individuali, per adattare la funzione di ricavo in presenza di crisi a livello individuale;
  • sugli indicatori di normalità economica, rimodulando i valori soglia.

I contribuenti sono pertanto invitati ad inviare, in formato Gerico i propri dati, così che si possano inserire ulteriori modifiche per far sì che il risultato del programma rappresenti effettivamente quella che è la situazione reale.

In occasione del prossimo incontro con le categorie, previsto per il 20 maggio, dovrebbe essere reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello da allegare ad Unico per comunicare i dati per gli studi di settore.