Masterplan per imprese del Mezzogiorno

di Barbara Weisz

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Investimenti infrastrutturali, agevolazioni fiscali, credito alle nuove imprese: le linee guida nel Masterplan per il Mezzogiorno del Governo, in vista dei 15 Patti per il Sud.

Il Masterplan per il Mezzogiorno pubblicato dal Governo illustra le linee guida per la definizione di politiche industriali da adottare e dei principi di base su cui fondare 15 Patti per il Sud nell’ambito del confronto Governo-Regioni-Città Metropolitane. Focus su infrastrutture e servizi che valorizzino le eccellenze e le rendano veicoli di imprenditorialità e competenze, attrattori di filiere produttive. Fra i settori con maggiori potenzialità: aerospazio, elettronica, siderurgia, chimica, agroindustria, turismo.

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Risorse

Il Masterplan per il Mezzogiorno si finanzia con una dote di 95 miliardi di euro: 56,2 miliardi arrivano da Fondi strutturali (FESR e FSE) 2014-20 (di cui 32,2 miliardi di euro europei e 24 miliardi nazionali), cui si aggiungono fondi di cofinanziamento regionale per 4,3 miliardi di euro, e Fondo Sviluppo e Coesione, 39 miliardi di euro già disponibili al 2020. In Legge di Stabilità ci sono 5 miliardi di euro di risorse per fondi strutturali o investimenti supportati dal piano Juncker, in grado di mettere in gioco nel 2016, grazie all’effetto leva, investimenti per oltre 11 miliardi di euro, di cui 7 miliardi nel Sud.

Misure previste

Per le imprese, ci sono una serie di indicazioni di politica industriale. che intervengono su mercato, infrastrutture (progetti previsti: banda ultralarga, alta velocità, porti, logistica, aeroporti, sistema elettrico, gas) e capitale umano.

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L’imprenditorialità viene favorita con incentivi fiscali alla capitalizzazione delle imprese – a partire dal rafforzamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica – agevolazione per imprese che reinvestono gli utili in azienda) – e con misure per l’accesso al credito, facendo leva su mercati finanziari (Fondo Centrale di Garanzia, minibond) e soggetti bancari (Banca del Mezzogiorno). Sostegno anche dal PON Ricerca e Competitività, mentre il PON Cultura svolgerà un ruolo fondamentale di sviluppo degli attrattori culturali di cui il Mezzogiorno è ricco, per la diffusione di attività turistiche che valorizzino le peculiarità del territorio.

Patti per il Sud

Riguarderanno otto Regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) e sette città metropolitane (Napoli, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari). Conterranno interventi prioritari e trainanti, azioni da intraprendere per attuarli, ostacoli da rimuovere, tempistica, reciproche responsabilità. Ogni patto si struttura in quattro capitoli:

  1. visione (aree di industrializzazione o reindustrializzazione, bonifiche e tutela ambientale, agricoltura e industria agroalimentare, turismo e attrattori culturali, servizi e logistica, infrastrutture e servizi di pubblica utilità),
  2. strumenti e risorse a disposizione (PON e POR, intervento centrale  Fondo Sviluppo e Coesione, Accordi di Programma, Contratti di Sviluppo con le imprese del territorio, altri strumenti a disposizione di Invitalia),
  3. interventi prioritari,
  4. governance. 

Fonte: il Masterplan per il Mezzogiorno del Governo