Aliquote IRPEF 2013: le proposte dei partiti

di Francesca Vinciarelli

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Le proposte dei partiti per la riforma delle aliquote IRPEF 2013 in vista delle elezioni politiche: ecco come verrà ridotta la pressione fiscale.

La battaglia per le imminenti elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 si sta svolgendo soprattutto sul terreno dei temi fiscali e, oltre all’IMU, le proposte si concentrano anche sul taglio delle tasse e sulla riforma delle aliquote IRPEF.

Vediamo, dunque, quali sono i programmi dei diversi partiti su questo delicato fronte, tra annunci programmatici e ipotesi dell’ultima ora.

=> Resta aggiornato sui programmi delle Elezioni Politiche 2013

Riforme IRPEF 2013

Il PDL propone invece una semplificazione estrema dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Prima si ipotizzava di ridurre le aliquote solo a due: 22% e 33%. Nelle ultime ore, invece, secondo indiscrezioni, sembra che si stia pensando di ridurre l’aliquota massima al 35% (contro l’attuale 43%).

Il PD punta a semplificare l’IRPEF, abbassando il limite per lo scaglione più basso di 3 punti percentuali (ovvero portandolo al 20%) e andando a ritoccare quello più alto.

=> Consulta gli attuali scaglioni IRPEF

La lista del premier uscente Mario Monti propone invece, in via ufficiale, una riduzione della pressione fiscale con un taglio IRPEF a partire dal 2014, con gli scaglioni più bassi come priorità, ovvero quelli relativi ai redditi medio-bassi: quelli fino a 15mila e fino a 28mila euro, che potrebbero essere ridotti di un punto percentuale. Niente tasse invece, come avviene già ora, in caso di redditi inferiori ai 10mila euro l’anno.

L’obiettivo dichiarato è di “ridurre il gettito IRPEF di 15,5 miliardi di euro in cinque anni, portando il rapporto tra gettito e Pil al 2%, anche per sostenere i consumi”.

Meno definite le proposte di Rivoluzione civile e Movimento Cinque Stelle che lamentano l’eccessivo peso fiscale in Italia ma non esplicitano un piano concreto.

=> Leggi anche le proposte dei partiti sull’IMU

Per alcuni molte di queste proposte si non saranno davvero realizzabili e sono un puro slogan elettorale, perché in Italia la spesa pubblica è troppo alta perché la pressione fiscale possa realmente essere alleggerita in maniera sostanziale.

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