Le imprese italiane pagano le tasse più alte d’Europa

di Barbara Weisz

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L'imposizione fiscale media su un'azienda italiana è del 65,8%, circa 20 punti sopra i livelli europei e mondiali: rapporto Paying Taxes 2014.

In Italia il carico fiscale è fra i più alti del mondo, mentre le tasse pagate dalle imprese sono senza dubbio le più alte d’Europa, con un carico fiscale del 65,8% contro una media del 41,1%: sono le principali evidenze del rapporto Paying Taxes 2014, di PriceWaterhouseCoopers, Banca Mondiale e IFC (International Finance Corporation).

Il Rapporto

Su 189 economie analizzate a livello globale, l’Italia scende di sette posizioni, al 138esimo posto nella classifica mondiale del peso fiscale, con imposizione media su un’azienda italiana superiore di oltre 20 punti rispetto al resto d’Europa e del mondo. Le cose non migliorano analizzando i pagamenti dovuti (15 in Italia contro i 13,1 di media europea) e le ore impiegate per effettuare gli adempimenti (269 l’anno contro 179).Ad appensantire il carico fiscale italiano sono le tasse sul lavoro al 43,4%, superate solo da Belgio e Francia che però compensano con tasse sugli utili più basse (in Italia al 20,3%). Le altre tasse, che in Italia pesano per il 2,1%, si avvicinano maggiormente altri paesi europei.

La top ten

Uno sguardo alla classifica generale: al primo posto Emirati Arabi Uniti, seguiti da Qatar e Arabia Saudita, Hong Kong, Singapore, Irlanda, Bahrein, Canada, Oman, Kiribati. Nella top ten spicca dunque l’Irlanda, tradizionalmente a bassa tassazione per le imprese: tuttavia, calcolando anche numero di pagamenti e  tempo per gli adempimenti, con il suo 25,7% non è al primo posto nel Vecchio Continente, superata da Croazia (19,8%), Lussemburgo (20,7%) e Cipro (22,5%).

Trend

Negli anni, a ridursi sono state soprattutto le imposte sugli utili, a differenza della componete legata al lavoro. Si rileva uno sforzo di molte economie per rendere più veloce il pagamento delle imposte, modernizzando il sistema (anche elettronicamente, per 76 economie). Secondo Andrew Packman, responsabile Pwc per Tax Transparency and Total Tax Contribution, è importante riformare i sistemi fiscali non solo dal punto di vista del livello impositivo, ma anche «prendendo decisioni su chi deve pagare, in che modo, e quanto». A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, si può dire che il peso delle tasse è in calo rispetto al 2013, con un trend più accentuato rispetto al resto d’Europa e nel mondo (confronta con il rapporto Doing Business 2014).

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