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IRPEF a debito o credito da 730: pagamento o rimborso

di Barbara Weisz

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Pagamento o rimborso IRPEF a debito o credito da 730 in dichiarazione dei redditi: addebito o accredito in busta paga e cedolino pensione, bonifico, contante o vaglia, versamento F24 o Web, rateazione.

Chi presenta la dichiarazione dei redditi 2015 attraverso il modello 730 ordinario o precompilato si può ritrovare a credito o a debito IRPEF, con diritto al rimborso oppure chiamato a versare l’imposta dovuta. Le regole di accredito o addebito diretto in busta paga tramite sostituto d’imposta non valgono per ogni contribuente, che in alcuni casi dovrà effettuare il versamento all’Agenzia delle Entrate tramite F24. Vediamo con precisione tutti i casi di IRPEF a debito o credito, esaminando anche la possibilità del pagamento a rate.

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IRPEF a credito

Nella maggior parte dei casi, chi presenta il 730 precompilato e non ha un sostituto d’imposta: l’azienda per i lavoratori dipendenti e l’istituto previdenziale per i pensionati. In entrambe le circostanze, sarà il sostituto ad effettuare il conguaglio, con le seguenti scadenze:

  • imprese: busta paga di luglio;
  • istituti previdenziali: cedolini di agosto o settembre.

Chi non ha un sostituto d’imposta e presenta da sé la dichiarazione paga le imposte utilizzando il modello F24.  Se dalla dichiarazione del contribuente senza sostituto d’imposta emerge un credito, il rimborso verrà effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate: tramite bonifico bancario se ha fornito le coordinate; in contanti presso gli uffici postali (viene inviata apposita segnalazione) per rimborsi fino a mille euro; attraverso un vaglia della Banca d’Italia oltre i mille euro.

=> Rimborsi da 730: il punto sulle richieste 2014

Attenzione: nel caso in cui il contribuente chieda un rimborso oltre i 4mila euro per carichi di famiglia o conguaglio anni precedenti, ci sono due possibilità. Chi ha presentato il 730 precoompilato senza modifica, riceve il rimborso con gli stessi tempi sopra indicati, senza controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Chi invece ha modificato la dichiarazione, dovrà aspettare qualche mese in più.

IRPEF a debito

E’ possibile pagare direttamente tramite web app del 730 precompilato (predisposto dal sistema) oppure fornire le coordinate bancarie per il pagamento tramite bonifico.  Sia i contribuenti che hanno un sostituto d’imposta, sia coloro che si compilano da soli il 730 (scadenza 7 luglio), possono scegliere il pagamento a rate: da due a sette, con maggiorazione dello 0,40%, a cui aggiungere interessi che variano a seconda delle rate (per i contribuenti privi di partita IVA). Le scadenze per la rateazione 2015: 16 giugno, 30 giugno (interesse 0,16%), 31 luglio (interesse 0,49%), 31 agosto (interesse 0,82%), 30 settembre (interesse 1,15%), 2 novembre 2015 (interesse 1,48%), 30 novembre (interesse 1,81%).

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