Fondi di solidarietà: guida INPS alla domanda online

di Barbara Weisz

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Fondi di Solidarietà per le aziende: domanda INPS online per le prestazioni di sostegno al reddito e formazione, procedura web e circolare sul Fondo Poste Italiane.

Nuovo servizio INPS online per le imprese che aderiscono ai Fondi di solidarietà di settore, per richiedere le prestazioni attraverso il portale dell’istituto: in dettaglio, si tratta di assegno ordinario o di finanziamento di programmi di formazione. Tali prestazioni sono previste dall’articolo 4, comma 3 e seguenti della legge 92/2012 (Riforma del Lavoro Fornero), per assicurare copertura ai lavoratori non coperti da altre forme di integrazione salariale.

=> Artigianato: nuove regole per il fondo di solidarietà

Domanda

Partendo dalla Home Page INPS, recentemente rinnovata, si clicca sui Servizi online, cliccando sul pulsante “Accedi ai servizi“. A questo punto, dal menù a sinistra si sceglie la voce “per tipologia di utente“, e quindi, sempre dallo stesso menù, si clicca su “aziende, consulenti e professionisti“. A questo punto, dall’elenco dei servizi, si sceglie “Fondi di solidarietà: assegno ordinario e finanziamento programmi di formazione“.

Fondi solidarieta

A questo punto, appare la schermata in cui bisogna inserire il PIN dispositivo. Vale la pena di ricordare che tale codice dispositivo è diverso dal PIN ordinario: per ottenerlo va seguita una specifica procedura (accessibile anch’essa dal portale INPS). E’ anche possibile convertire il PIN ordinario in PIN dispositivo (che di fatto è quello che serve per accedere alle prestazioni di natura economica).

=> INPS: PIN dispositivo per pratiche online

Inserito il PIN dispositivo si accede dunque al servizio che, come detto, consente ad aziende e professionisti di inviare la domanda per ottenere l’assegno ordinario o i programmi di formazione. E’ possibile trasmettere l’istanza online oppure scaricare l’applicazione sul computer.

=> Fondi di solidarietà, come accedere

Beneficiari

I fondi di solidarietà sono attualmente previsti dai seguenti settori: Credito e Credito Cooperativo, Esattoriali, Monopoli di Stato, Poste Italiane. L’INPS ha anche pubblicato la circolare 95/2015, che è dedicata in particolare al Fondo di solidarietà per i dipendenti di Poste Italiane istituito con Decreto interministeriale 78642 del 24 gennaio 2014, che fornisce le seguenti prestazioni:

  • programmi formativi di riconversione e/o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi Fondi nazionali e/o comunitari;
  • specifici trattamenti a favore dei lavoratori dipendenti dai soggetti aderenti al Fondo, interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa anche in concorso con gli appositi strumenti di sostegno previsti dalla legislazione vigente ed al versamento della contribuzione correlata;
  • erogazione di assegni straordinari per il sostegno al reddito riconosciuti ai lavoratori ammessi a fruirne nel quadro dei processi di agevolazione all’esodo, e al versamento della contribuzione correlata dovuta alla competente gestione previdenziale.

Trattamenti economici

Per quanto riguarda in particolare i trattamenti di sostegno al reddito, sono riconosciuti ai dipendenti (esclusi i dirigenti) del gruppo Poste Italiane, coinvolti in processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendali, che maturano i requisiti minimi per la pensione (di vecchiaia o anticipata) entro 60 mesi dalla risoluzione del rapporto di lavoro. Il valore dell’assegno è pari a quello dell’assegno previdenziale che il lavoratore percepirebbe alla data di cessazione del rapporto, compresa la contribuzione calcolata sulla base della contribuzione mancante per il diritto alla pensione. L’azienda versa la contribuzione al Fondo fino a quando il lavoratore non matura il diritto alla pensione.

In generale, il sostegno al reddito dei Fondi di Solidarietà è sempre una sorta di pre-pensionamento, che di volta in volta, a seconda dell’accordo fra le parti, prevede diversi requisiti. Il Fondo Credito e Credito Cooperativo prevede anch’esso che il dipendente maturi i requisiti per la pensione entro 60 mesi (cinque anni), per gli Esattoriali il periodo è più lungo (96 mesi, quindi otto anni), il Fondo dei Monopoli di Stato riconosce l’assegno entro 84 mesi (7 anni) dalla cessazione del rapporto.

95/2015

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