TASI e IMU: calcolo del saldo a Roma e Milano

di Barbara Weisz

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Imponibile IMU e TASI, coefficienti, aliquote, detrazioni e casi particolari: guida al calcolo del saldo della tassa sugli immobili 2014, focus a Milano e Roma e dettaglio delle delibere.

In attesa della Local Tax che accorpi IMU e TASI dal 2015, i proprietari di immobili sono alle prese con il pagamento del saldo 2014 delle due tasse. Entro il 16 dicembre bisogna versare l’ultima rata e il contribuente si trova per l’ennesima volta alle prese con la nota giungla di aliquote, detrazioni e casi particolari nei singoli Comuni. Vediamo dunque una breve guida, con una premessa: per la TASI, il proprietario o inquilino (per la quota spettante) ha già calcolato il totale dovuto per il 2014 in sede di acconto alla luce delle nuove delibere TASI (in 2187 Comuni a giugno e in altri 5356 a ottobre), per cui ora paga soltanto il saldo.

=> IMU-TASI: come pagare il saldo 2014

Saldo TASI

MilanoRoma e le principali città, per esempio,  hanno tutte deliberato in tempo per l’acconto TASI, quindi a dicembre si paga il solo saldo  sottraendo quanto pagato in sede di prima rata e versando la differenza sul totale dovuto per il 2014. Di fatto, il saldo sarà uguale all’acconto (50% della tassa). Restano circa 600 Comuni che non avevano approvato in tempo le aliquote 2014, nei quali in dicembre si paga saldo e acconto.

Saldo IMU

Con lIMU (che si paga su prime case di lusso e immobili diversi dall’abitazione principale) non si può fare la stessa operazione, perché l’acconto è stato pagato in tutti i casi in giugno:  con le nuove aliquote nei Comuni in cui c’era già la delibera, con quelle dell’anno scorso in quelli che hanno deliberato dopo. Risultato: laddove la delibera è successiva a giugno (come Milano e Roma), bisogna rifare il conto applicando l’aliquota 2014 e poi sottraendo quanto già versato in sede di acconto.

Calcolo imponibile IMU-TASI

Sia per l’IMU sia per la TASI, l’imponibile si calcola prendendo la rendita catastale rivalutata del 5% e applicando il coefficiente relativo alla tipologia dell’immobile:

Gruppo catastale A (escluso A10) 160
A/10 80
Gruppo B 140
C/2, C/6 e C/7: 160
C/3, C/4 E C/5 140
Gruppo D (escluso D/5) 65
D/5 80
C/1 55

=> TASI, le detrazioni nei principali Comuni

Ottenuto l’imponibile, si applicano l’aliquota decisa dal Comune e le eventuali detrazioniCome detto, ogni singolo Comune ha stabilito regole diverse, quindi per effettuare correttamente il calcolo bisogna necessariamente consultare la delibera, o andando sul sito web della propria amministrazione o consultando il servizio telematico messo a disposizione dal ministero delle Finanze.Ricordando che esistono diversi software di calcolo online, anche sui siti dei vari Comuni (vai al calcolatore TASI su PMI.it), ecco una panoramica delle aliquote nelle principali città italiane.

TASI a Roma

  • Aliquota prima casa (escluse A1, A8 e A9): 0,25%. Si applica anche a fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, casa coniugale assegnata al coniuge, immobile non in locazione del personale in servizio permanente nelle forze dell’ordine (Forze armate, Polizia, Carabinieri, Gdf, Vigili del fuoco, personale appartenente alla carriera prefettizia), senza vincoli di residenza e dimora abituale, unità immobiliare non locata di anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari, in comodato a parenti di primo grado (genitori-figli) come abitazione principale se con ISEE entro 15.000 euro annui.
  • Detrazioni prima casa, in base alla rendita catastale: 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 euro per immobili con rendita fra 451 e 650 euro, 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro.
  • Prima casa di lusso (A1, A8 e A9): 0,1%.
  • Fabbricati rurali ad uso strumentale: 0,1%.
  • Altri immobili: 0,08%.
  • Quota inquilino: 20%.

=> TASI per chi vive in affitto, Guida completa

IMU a Roma

L’aliquota è all’1,06% quindi la somma somma TASI+IMU degli immobili diversi dalla prima casa è pari all’1,14%, il livello massimo consentito. Eccezioni:

  • Prima casa di lusso (A1, A8 e A9): aliquota 0,5%, detrazione 200 euro.
  • Alloggi Ater (istituto case popolari): aliquota 0,68%, detrazione 200 euro.
  • Negozi e botteghe (C1), laboratori (C3), nella categoria D8 le sole autorimesse pubbliche, teatri e cinema, immobili Onlus, negozi storici, edicole: 0,76%.

TASI a Milano

  • Aliquota prima casa: aliquota 0,25%. Si applica anche a unità in comodato a parenti di primo grado con ISEE fino a 15mila euro, immobili di anziani in case di riposo, casa assegnata al coniuge e immobili di appartenenti alle forze dell’ordine.
  • Detrazioni prima casa: 115 euro per immobili con rendita catastale fino a 300 euro, 112 euro per immobili con rendita fino a 350,99 euro. Per le rendite superiori, ci sono altri sei scaglioni, ma la detrazione si applica solo se il reddito del proprietario non supera i 21mila euro. Ecco le detrazioni: 99 euro per rendita da 351 a 400,99 euro, 87 euro per rendita da 401 a 450,99 euro, 74 euro per rendita da 451 a 500,99 euro, 61 euro per rendita da 501 a 550,99 euro, 49 euro per rendita da 551 a 600,99 euro, 24 euro per rendita da 601 a 700 euro. In più, c’è un’ulteriore detrazione di 20 euro per ciascun figlio a carico fino a 26 anni con residenza o dimora abituale nell’immobile (massimo 60 euro). Non si applicano detrazioni se l’immobile è in comodato a parenti di primo grado.
  • Fabbricati rurali ad uso strumentale: 0,1%.
  • Altri immobili: 0,08%.
  • Quota inquilino: 10%.

IMU a Milano

Anche qui, aliquota 1,06% (somma IMU + Tasi 1,14%). Ecco le eccezioni:

  • Prima casa di lusso (A1, A8 e A9): 0,6%.
  • Seconde case in locazione con affitto calmierato: 0,65%.
  • Immobili di start up, di proprietà o in affitto (data di costituzione successiva all’1 gennaio 2013): 0,76%.
  • Immobili non commerciali: 0,88%. L’aliquota si applica anche se parte dell’immobile è adibito a uso commerciale, purché i proventi siano destinati all’attività istituzionale dell’ente.
  • Seconde case in affitto (gruppo A, tranne a10): 0,96%. L’aliquota si applica anche se l’immobile non è più locato in conseguenza di decreto di sfratto, non ancora eseguito.
  • Negozi e botteghe (C1), di proprietà o in affitto: 0,87%. Solo se utilizzati per l’attività di impresa. L’aliquota si applica anche se l’immobile è affittato all’esercente.
  • Laboratori (C3), di proprietà o in affitto: 0,87%.
  • Seconde case occupate abusivamente: 0,76% (occupazione documentata da denuncia di forze dell’ordine).

Fonti: le delibere TASI e IMU di Roma, e la delibera TASI-IMU di Milano

I Video di PMI

IMU: riduzioni ed esenzioni