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Errori in dichiarazione: 730 integrativo o UNICO

di Barbara Weisz

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Per correggere errori e omissioni del 730 precompilato e ordinario si può ricorrere alla dichiarazione integrativa o correttiva: modelli, scadenze, regole, casi particolari.

Scadenze
Presentare un modello UNICO
730 integrativo: sono le possibilità per chi ha sforato le scadenze di luglio e settembre per il 730/2016 ed UNICO o per chi ha commesso errori di compilazione nel modello già trasmesso.  Nello specifico, i contribuenti che non hanno presentano il 730 nei termini possono dichiarare il proprio reddito utilizzando il modello UNICO (anche in via telematica, direttamente o tramite intermediari). Tuttavia, per chi ha presentato il 730 ma ha commesso errori oppure ha dimenticato informazioni importanti, la scelta è la seguente:

  • 730 integrativo entro il 25 ottobre;
  • UNICO integrativo (entro i termini 2017).

Attenzione: se la correzione comporta un maggior debito o un minor credito bisogna necessariamente ricorrere al modello UNICO. Ci sono poi una serie di precisazioni relative a casi specifici, che è utile ripercorrere (per correggere eventuali errori senza incorrere in sanzioni).

=> Errori 730: le responsabilità caso per caso

Casi particolari

Modello 730 precompilato accettato senza modifiche dal contribuente ma con un reddito percepito mancante (ad esempio, perché mancava la certificazione unica del sostituto d’imposta): il contribuente è responsabile degli errori in quanto prevale l’obbligo di dichiarare sempre tutti i redditi percepiti: sono infatti esclusi dal controllo solo alcuni oneri (interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali), mentre sui dati comunicati dai sostituti d’imposta i controlli sono sempre possibili. Quindi, se il contribuente deve presentare 730 integrativo o modello UNICO rischia il controllo per dichiarazione infedele, mentre il sostituto d’imposta (se responsabile) rischia una multa.

Modello 730 errato con conseguente pagamento di maggiori imposte (per esempio, perché non è stata correttamente conteggiata la detrazione da lavoro dipendente): se si ricorre al 730 integrativo entro il 25 ottobre si riceve rimborso dal sostituto d’imposta entro dicembre, se si presenta il modello UNICO si può scegliere se chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate, utilizzarlo in compensazione o riportarlo nella dichiarazione dell’anno prossimo.

Errori commessi da CAF o intermediario omettendo un dato dichiarato dal contribuente: se non si controlla la dichiarazione elaborata da chi presta l’assistenza fiscale si rischia di incappare in controlli e sanzioni, ma ci si può rivalere sul professionista.