La riforma fiscale ha previsto un nuovo metodo di calcolo del reddito dominicale che deriva dalle tecniche agrarie innovative definite dalla lettera b-bis del comma 2 dell’articolo 32 del TUIR.
Riguardano la produzione di vegetali attraverso sistemi evoluti (come le vertical farm, le colture idroponiche o la micro-propagazione in vitro) presso immobili a destinazione agricola, industriale, commerciale e artigianale (anche dismessi) – nelle categorie catastali C/1, C/2, C/3, C/6, C/7, D/1, D/7, D/8, D/9 e D/10 – riconvertiti a queste produzioni, entro il limite di superficie adibita alla produzione non eccedente il doppio della superficie agraria.
Reddito dominicale da produzioni innovative
Nell’attesa delle regole definitive, è stato introdotto un regime transitorio, in base al quale il reddito domenicale si calcola applicando alla superficie della particella catastale su cui insiste l’immobile la tariffa d’estimo più alta in vigore nella provincia in cui è censita, incrementata del 400%.
Il reddito così calcolato non può essere inferiore alla rendita catastale. Se lo è, si applica il valore più alto. Bisogna confrontare il reddito dominicale, rivalutato dell’80 e del 30%, con la rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%. Il reddito dominicale sarà rappresentato dal più alto di questi due valori.
Indicazione in dichiarazione dei redditi
Se dal confronto sopra descritto risulta maggiore la rendita catastale, nella colonna 1 del quadro A del modello 730/2025 il contribuente esporrà la rendita catastale dell’immobile aumentata del 5% e divisa per il coefficiente “2,34”, che permette di neutralizzare le rivalutazioni dell’80% e del 30% che sono calcolate in via automatizzata dal software di compilazione.
Chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi, indicando per intero la rendita catastale, può presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa, compilando la colonna 1 del quadro A come sopra descritto e richiedendo a rimborso – o riportando come eccedenza – l’eventuale minor debito o maggior credito risultante da tale dichiarazione correttiva o integrativa.
Le stesse indicazioni valgono anche per la compilazione della colonna 1 del quadro RA del modello Redditi Persone fisiche, Società di Persone es Enti non Commerciali 2025.
Esempi di compilazione
Con un reddito dominicale pari a mille euro e rendita catastale dell’immobile di 3mila euro, il confronto va effettuato fra questi due valori:
- 2.340 euro (reddito dominicale di mille euro rivalutato prima dell’80% e poi del 30% risultante dall’operazione 1.000 x 1,80 x 1,30);
- 3.150 euro (rendita catastale di 3mila euro rivalutata del 5%, risultante dall’operazione 3.000 x 1,05).
Risulta più alta la rendita catastale, quindi nella colonna 1 del quadro A va indicato il seguente importo: 3.150 / 2,34 = 1.346 euro. Il programma applicherà in via automatica le rivalutazioni dell’80% e del 30%, quindi il reddito dominicale risulterà pari a 3.150 euro.
Se invece dal confronto sopra descritto risulta più alto il reddito dominicale rivalutato dell’80 e del 30%, la colonna 1 del quadro A del modello 730/2025 va compilata secondo le regole ordinarie, ossia indicando il reddito dominicale al netto delle rivalutazioni dell’80 e del 30%, operate in via automatizzata dal software di compilazione.