Bonus Mobili: nel nuovo massimale rientrano le vecchie spese

di Redazione PMI.it

Bonus Mobili: il massimale di spesa annuo deve includere le spese già sostenute in quello precedente se riferite allo stesso immobile ristrutturato.

La detrazione del 50% (Bonus Mobili) per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati ad un immobile ristrutturato con agevolazioni edilizie va calcolata su un massimale di spesa (pari a 8mila euro nel 2023) da cui vanno detratte le spese già sostenute nell’anno precedente se effettuate per il medesimo immobile per il quale è stata richiesta la detrazione.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate, in una risposta ad un contribuente inoltrata alla rivista ufficiale dell’Amministrazione finanziaria (FiscoOggi). Ma non è certo una novità. Vediamo perchè.

Bonus Mobili in anni diversi per lo stesso intervento

Il Bonus Mobili si può associare ad interventi di ristrutturazione edilizia che rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, nel Superbonus e nel Sismabonus.

E’ possibile effettuare ulteriori spese da far rientrare nel medesimo Bonus Mobili richiesto, nel nuovo anno d’imposta non si possono applicare i vecchi massimali di spesa. In pratica, si può utilizzare per due annualità (massimali permettendo) il medesimo bonus ma con tetti differenti, ciascuno riferito all’anno di sostenimento della spesa.

Dunque, ok al doppio bonus mobili per la stessa ristrutturazione, ma con soglie attualizzate e al netto dei costi già sostenuti.

Massimali di spesa

I limiti di spesa del Bonus Mobili, lo ricordiamo, sono stati ridotti nel tempo dalle diverse leggi finanziarie degli ultimi anni:

  • 16mila euro per le spese 2021;
  • 10mila euro per le spese 2022;
  • 8mila euro per le spese 2023.

Per il computo del residuo di spesa rimanente, infine, si devono considerare tutte le spese già effettuate per il medesimo intervento edilizio da cui è originato il diritto al bonus.

Applicazione e ripartizione spese

In caso di ristrutturazione su più unità immobiliari, si avrà diritto al bonus per tante volte quanti quanti sono gli immobili ristrutturati con agevolazione. Purché nel rispetto delle regole sopra indicate.

La detrazione per il Bonus Mobili, inoltre, va sempre ripartita tra coloro che hanno sostenuto le spese. Per farlo, si utilizza la dichiarazione dei redditi (nel Modello 730, compilando il Quadro E – Oneri e spese o Modello Redditi PF), fruendo di una detrazione IRPEF del 50% spalmata in 10 quote annuali di pari importo.

Rientra nel Bonus Mobili, in via esemplificativa, l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, poltrone, comodini, credenze, divani, materassi, illuminazione intesa come completamento d’arredo, grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica massima (almeno per le apparecchiature con etichetta obbligatoria).