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Forfettari 2019: accesso al regime, caso per caso

di Redazione PMI.it

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Tutti i casi in cui nel 2019 si può accedere al regime forfettario con flat tax al 15%, in base ai ricavi e compensi 2018 ed al precedente regime applicato.

Per applicare ai ricavi 2019 la nuova flat tax per le Partite IVA al 15%, bisogna avere un fatturato 2018 inferiore a 65mila euro: la Legge di Bilancio (comma 9, legge 145/2018) ha infatti modificato la 190/2014 (comma 54), consentendo a persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni di applicare il regime forfetario se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi non superiori alla nuova soglia (unica per tutti).

Dunque, se fino al periodo d’imposta 2018 si applicano le precedenti tabelle, dal periodo d’imposta 2019 si potrà applicare l’aliquota piatta al 15% in base ai nuovi requisiti di accesso al regime forfettario.

Forfettari 2018

Chi si trovava già nel regime forfettario e nel 2018 si era trovato a superare il paletto dei ricavi (o anche una delle precedenti limitazioni), in base a quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate a suo tempo con la circolare 10/E/2016 (in relazione alla precedente riforma del regime forfettario), si suppone che possa permanere nel regime agevolato.

Oltre alla aumentata soglia dei ricavi, infatti, sono stati aboliti anche i paletti sul costo del personale (5mila euro) e dei beni strumentali (20mila euro) e sul reddito da lavoro dipendente (30mila euro).

=> Da regime dei minimi a forfettario: come fare

Dunque, chi in questo 2019 si trova nel regime agevolato (perché vi permane o perché vi accede per la prima volta), nel corso dell’anno dovrà mantenere soltanto i requisiti oggi in vigore: 65mila euro di ricavi o compensi, ma con la nuova clausola di non poter svolgere attività prevalente nei confronti del proprio datore di lavoro o del soggetto che è stato tale nei due anni precedenti (o altro soggetto ad esso riconducibile).

Contabilità semplificata e ordinaria 2018

Chi si trovava nel 2018 in regime di contabilità semplificata ma che, alla luce delle novità normative si ritrova con tutti i requisiti del caso, ha diritto ad accedere come regime naturale già dal 2019 al regime forfettario ed emette fattura senza IVA.

=> Partite IVA: come passare da regime semplificato a forfettario

Stesso discorso per chi si trovava in contabilità ordinaria: qualora i ricavi 2018 si siano attestati sotto soglia 65mila euro, accede di diritto al regime forfettario. Per calcolare la soglia dei ricavi, si applica il metodo indicato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 10/2016 stabilisce:

per la verifica dell’eventuale superamento del limite, si deve tener conto del regime contabile applicato nell’anno di riferimento. In altre parole, coloro che hanno operato in contabilità ordinaria devono calcolare l’ammontare dei ricavi conseguiti applicando il criterio di competenza.

Chi aveva esercitato un’opzione specifica, in entrambi i casi (contabilità ordinaria o semplificata), si suppone sia svincolato dalla clausola in base a quanto previsto dall’articolo 1 del Dpr 442/1997.

Nuovi Forfettari

Chi apre partita IVA nel 2019 ed ha i nuovi requisiti per accedere al regime forfettario, lo indica nel modello di inizio attività (AA9), emettendo direttamente fattura senza IVA.

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