Formazione: business e sport per la crescita

di Alessia Valentini

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Quando la formazione aziendale utilizza principi e dinamiche dello sport per migliorare la produttività: Gianluca Cappellato e Mentalità Sportiva.

Chi ha sempre praticato uno sport sa che non si vince se non si suda, e nonostante gli sforzi non è detto che si riesca a trionfare. Gianluca Cappellato, imprenditore e fondatore di Mentalità Sportiva, ricorre ai principi educativi dello sport per la crescita professionale di chi lavora nelle aziende. Non solo i manager, cui in genere sono rivolti i corsi formativi di tipo esperienziale, ma tutti coloro che appartengono ad un team di lavoro.

I valori per crescere

Chi segue i valori dello sport (rispetto, tenacia, collaborazione) automaticamente tende a rispettarli anche nella vita professionale. Non solo: questo approccio rende in genere migliori, a volte vincenti.

Davanti a una delusione, lo sportivo impara a sopportare e a guardare avanti: esattamente lo spirito che si dovrebbe avere nel lavoro in azienda. Non è importante la competizione verso gli altri ma è fondamentale quella con se stessi.

Se si impara a raggiungere il proprio personale obiettivo, si diverrà capaci di esprimerlo con gli altri. Durante la formazione esperienziale, non viene mai evidenziata la competizione attraverso il risultato del singolo, ma viene considerato come obiettivo la somma totale dei punteggi di tutti. In questo modo si impara l’importanza del lavoro e del risultato della squadra. Gli eventuali problemi non devono essere attribuiti al mancato apporto degli altri e il singolo deve lavorare su stesso in primis, attuando tutte le azioni possibili per superare gli ostacoli; anche se non si dovessero ottenere risultati nel breve periodo, si ha la certezza lavorare alla formazione di una vera squadra nel lungo periodo.

Infatti, il gruppo diventa squadra quando gli individualismi si abbandonano e i singoli imparano a mollare per dare spazio agli altri. L’esempio più calzante è nel calcio: si diventa uno squadra quando il singolo accetta di stare in panchina perché un altro giocatore è più bravo di lui. Non si vuole svilire il concetto di vittoria ma insegnare che la vittoria si raggiunge con l’apporto di tutti, e qualche volta l’apporto consiste nel non fare nulla!

Infine si impara ad accettare la sconfitta come mezzo per migliorarsi. E questo è tanto più vero per i giovani che oggi attraverso lo sport imparano a vivere e domani dovranno confrontarsi con le sfide del mondo del lavoro.

Il percorso di allenamento

La proposta formativa mediata dallo sport è un metodo che piace, tanto da far triplicare negli anni la domanda di questi servizi da parte delle aziende, in particolar modo le PMI, che sempre più spesso chiedono l’organizzazione di un evento sportivo come convention aziendale arricchito dalla mezza giornata formativa al posto della cena di gala.

L’organizzazione di ogni evento è regolato da una precisa regia frutto di anni di esercizio. Infatti gli eventi esperienziali sportivi outdoor sono proposti dal 2002 attraverso la società Maatmox che già dal nome, unione delle parole “anima” (maat) ed “energia” (mox) fa capire lo spirito trainante dell’iniziativa. Personaggi come Manolo, pioniere dell’arrampicata libera in Italia, e Umberto Pelizzari, campione di apnea, sono gli allenatori di queste sessioni outdoor in cui al termine viene proposto un debriefing istruttivo e costruttivo.

La testata giornalistica online Mentalità Sportiva è la naturale evoluzione di questo percorso, che esalta i valori dello sport per la vita personale e per quella professionale. Gli inviati della testata sono presenti ai grandi eventi e manifestazioni sportive evidenziandone i valori e diffondendoli a tutti, e progressivamente il sito sta evolvendo in forma di community in cui gli “sportivi 2.0” partecipano, commentano ed hanno un ruolo attivo. Il lettore più rappresentativo non è il tifoso che punta solo alla vittoria, ma lo sportivo nel senso puro del termine che si domanda il perché delle cose e impara dall’esperienza.

Mentalità sportiva è oggi fulcro di tutte le attività e anche il punto di contatto per le aziende interessate. In particolare gli obiettivi per le aziende riguardano sempre cinque aree di riferimento: comunicazione, cambiamento (change management), leadership, team building, empowerment.

Il team di formatori ed esperti di Gianluca Cappellato individua i contenuti obiettivo che costituiscono la “promessa formativa” attraverso un briefing iniziale con l’azienda. Viene quindi progettato il corso scegliendo lo sport più economico e che deve essere alla portata di tutti, semplice confortevole e mai estremo, per far sperimentare e provare personalmente quelle emozioni che accelerano l’apprendimento.

Il formatore all’interno del tipo di sport definisce gli esercizi in accordo alla promessa formativa e si passa alla fase “sportiva” dell’evento. In chiusura durante il debriefing, il formatore indicato come “facilitatore” deve far emergere l’esperienza vissuta perché i partecipanti dopo averla razionalizzata, la possano acquisire. I principi di apprendimento seguono il ciclo di kolb nelle 4 fasi di esperienza, astrazione dal momento specifico mediante analisi, elaborazione del concetto e riapplicazione in un altro contesto, evidentemente quello lavorativo. Non ci sono sport più adatti di altri, specifica Gianluca Cappellato, è l’esercitazione della pratica sportiva in sè che coinvolge ed emoziona permettendo di fissare meglio sull’individuo l’esperienza.

Le PMI che hanno già partecipato danno feedback molto positivi, perché i dipendenti oltre che divertirsi percepiscono il valore della formazione e ritornano in ufficio più motivati e in qualche modo si sentono “coccolati” dall’azienda con il beneficio di una stabile fidelizzazione.

Per il futuro

Tutti i progetti formativi già erogati e le iniziative di tipo “sociale” sono traguardi importanti ma non costituiscono l’arrivo. Infatti gli obiettivi futuri riguardano i giovani, a cui si vorrebbe dedicare una accademia che, attraverso incontri mensili, possa far crescere e preparare al mondo del lavoro.

Ma c’è posto anche per lo sviluppo dei formatori; chi lavora in questo campo e vuole imparare a educare attraverso i principi dello sport potrebbe in futuro aderire al progetto della community dei formatori, che vedrà la luce in breve tempo.

Ci sarebbe anche un premio “Mentalità sportiva” per le PMI che vorrebbe incoronare l’azienda più meritevole che nel business applica i valori dello sport. Ma questa è un’altra storia e certamente vi terremo informati.

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