Italia Startup Visa: il visto per investitori extra UE

di Alessandra Caparello

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Con Italia Startup Visa si fa snello e veloce il rilascio del visto per gli imprenditori extra-UE che intendono avviare una startup innovativa nel nostro Paese: tutte le informazioni utili.

Gli imprenditori extra-UE che vorranno avviare una startup innovativa in Italia potranno usufruire di procedure semplificate grazie al nuovo programma Italia Startup Visa, visto di ingresso per lavoro autonomo: vediamo come funziona e i requisiti per richiederlo.

=> Startup innovative: definizione ne agevolazioni

Damanda di visto

Il  richiedente deve preparare questi documenti:

  • documentazione attestante la disponibilità di risorse finanziarie per la startup innovativa, (accertate o certificate e non inferiori a 50.000 euro): una o più attestazioni delle banche presso cui i fondi sono depositati e/o lettere di conferma del finanziamento da parte di fondi di venture capital, altri investitori e/o portali di equity crowdfunding;
  • dichiarazione del richiedente con l’impegno a usare i fondi raccolti per la costituzione e l’operatività della startup innovativa;
  • dimostrazione di idonea sistemazione alloggiativa, ai sensi dell’articolo 26 del DPR 445 del 2000 (anche attraverso prenotazioni alberghiere o la disponibilità di terzi).
  • dimostrazione di un reddito, acquisito nel precedente esercizio finanziario nel Paese di residenza, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, ossia 8.400 euro.

Inoltre, serve il Nulla Osta del Comitato tecnico “Italia Startup Visa” istituito presso il MiSE. Per ottenerlo deve compilare un modulo (scaricabile da italiastartupvisa.mise.gov.it), con cui fornire:

  • CV accademici e professionali,
  • informazioni dettagliate su idea e modello di business,
  • tipologia di prodotto/servizio da sviluppare,
  • mercato di riferimento.

Modulo e documentazione dovranno essere inviati per via telematica al Comitato per l’ottenimento del Nulla Osta e presentati in originale alla rappresentanza diplomatico-consolare in sede di richiesta del visto. Su delega del richiedente, il Comitato acquisisce in via telematica il Nulla Osta provvisorio ai fini dell’ingresso emesso dalla Questura territorialmente competente per il luogo in cui intende esercitare l’attività. NB: Il rilascio del Nulla Osta del Comitato è vincolato all’ottenimento del Nulla Osta provvisorio.

Tutta la procedura sarà gestita online attraverso il sito italiastartupvisa.mise.gov.it, su cui fare anche domanda per ottenere il visto d’ingresso. Il Nulla Osta del Comitato viene concesso o negato entro 30 giorni dalla presentazione della documentazione. Una volta rilasciato, saranno informati per via telematica sia il richiedente sia i referenti del programma, individuati dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Lavoro.

Richiesta permesso soggiorno

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il beneficiario dovrà fare richiesta formale di permesso di soggiorno per lavoro autonomo alla Questura del luogo in cui intende dimorare, tramite gli Uffici postali. La richiesta comporta il pagamento di:

  • 16 euro per il contrassegno telematico
  • 27,50 euro per il rilascio del permesso elettronico
  • 30 euro all’Ufficio postale per il costo del servizio
  • 80 euro di contributo per permessi di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari ad un anno (100 euro se superiori a un anno e inferiore o pari a due).

Al momento della presentazione dell’istanza allo sportello postale, l’interessato riceve una comunicazione di convocazione nella quale è indicato il giorno in cui presentarsi in Questura, munito di fotografie per essere sottoposto ai rilievi foto-dattilo-scopici.

Per approfondimenti: Italia Startup Visa