Governo e mercati in crisi: effetti sul credito
Crisi di governo e rischio recessione: il crollo di Piazza Affari fa temere per mutui, prestiti e accesso al credito, soggetti agli effetti delle scelte europee e dell’instabilità delle Borse.
Crisi di governo e rischio recessione: il crollo di Piazza Affari fa temere per mutui, prestiti e accesso al credito, soggetti agli effetti delle scelte europee e dell’instabilità delle Borse.
La crisi del Governo italiano, palesata dopo il voto sul Rendiconto alla Camera, ha causato l’immediata reazione dei mercati. Gli investitori non credono più nel futuro dell’Italia, necessario recuperare credibilità.
Uno studio Ericsson prevede grandi passi avanti in un prossimo futuro per il traffico dati in mobilità, nonché per il cloud e la banda larga, veri business del domani.
Il “Mobile insight Report” di inMobi mostra un significativo incremento del mercato italiano relativo all’advertising mobile, con cifre particolarmente importanti per il sistema Android.
Le ripercussioni per le imprese italiane del taglio BCE degli interessi apportato dalla BCE: si allenta la stretta del credito e si risparmia sulla rata del mutui.
Entro fine novembre il FMI invierà i primi ispettori per verificare che il Governo italiano porti a termine le riforme che si è impegnato ad attuare di fronte alla UE e vigilare sulla sua (scarsa) credibilità.
Il neo presidente della BCE Draghi ha tagliato i tassi d’interesse rivitalizzando le Borse, ma il monito ai governi UE resta: la stabilità finanziaria è appannaggio dei governi nazionali.
Momento difficile per il mercato degli Hard Disk: le recenti alluvioni in Thailandia hanno messo in crisi la produzione con un conseguente rialzo dei prezzi.
La fiducia di Tremonti non convincono Moody’s, che taglia il rating dell’Italia: il pareggio di bilancio non basta ad evitare il downgrade e mitigare lo spettro della crescita zero.
Lettera “segreta” di Trichet e Draghi al governo italiano: il 5 agosto la BCE chiedeva anticipo del pareggio di bilancio al 2013 e misure per la crescita, poi scaturiti nella manovra finanziaria bis.
Il banchiere centrale definisce immenso il potenziale dell’Italia, che deve puntare sulla crescita e soprattutto sulle imprese. Le imprese familiari un punto di forza per il paese.
Barroso sullo strategie-anti crisi: spazio agli Eurobond, la Grecia resterà nell’euro e e l’Europa avrà una politica economica comune.
Classifica Economist: migliora l’Italia dell’IT, conquistando una posizione per competitività grazie all’Information Technology.
Il fondo salva Stati verrebbe potenziato fino a 3mila miliardi di euro. Il piano sarebbe stato studiato ai margini del vertice del Fmi a Washington.
Rating Italia: dopo debito sovrano e gruppi bancari, Standard & Poor’s riduce il rating di 11 enti locali, comprese la Provincia di Roma, Milano e 5 Regioni.
PMI.it intervista Giacomo Vaciago sulla crisi dell’Euro e le prospettive economiche per l’Europa: non è più tempo di essere “una barca con 17 capitani”, serve una politica comune.
Da Confindustria, un Manifesto delle imprese in 5 punti per rilanciare l’economia dell’Italia attraverso altrettante riforme: pensioni, spesa pubblica, debito, privatizzazioni e liberalizzazioni, infrastrutture.
Comunicato a sorpresa al termine di G20 di Washington per affermare l’impegno a risolvere la crisi del debito in Europa. I paese dell’euro rinforzeranno il fondo salva stati.
Ancora bocciature da Standard and Poor’s: dopo il taglio del rating sul debito sovrano dell’Italia, declassate anche sette banche italiane con cambio di outlook sul rating di 15 istituti di credito (da stabile a negativo).
Il Rapporto Assinform 2011, con anticipazioni 2012 conferma la crisi del mercato IT in Italia: puntare sullo sviluppo sfruttando i fondi dall’asta delle frequenze LTE.
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