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Detrazioni: verso lo stop al tetto nella Legge di Stabilità

di Francesca Vinciarelli

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Modifiche in vista al tetto per le detrazioni fiscali previsto dalla Legge di Stabilità: potenziali interventi anche su franchigia, retroattività dei tagli e aumento IVA: le proposte e i conti del Governo per non aumentare le tasse.

Il Governo potrebbe davvero modificare una delle misure più contestate della Legge di Stabilità, ossia il tetto di 3mila euro sulle detrazioni fiscali al 19%, che insieme alla franchigia da 250 euro porta con sé il grave peso della retroattività:

=>Vai alle detrazioni fino a 3mila euro nella Legge di Stabilità

La norma esclude ora solo spese sanitarie, ristrutturazioni edilizie e interventi per efficienza energetica.

Il ministro dell’Economia Vittorio Grilli sta valutando delle alternative, in risposta alle forti pressioni di Pd, Pdl e Udc:

=>Leggi le possibili modifiche alla Legge di Stabilità

Tetto e retroattivitità

Le modifiche al tetto sulle detrazioni dovrebbero costare al Governo un minor gettito quantificabile in  170 milioni di euro l’anno, più altri 130 legati dalla retroattività.

Risorse importanti ma non “stratosferiche” e dunque la via dell’eliminazione del tetto – e della sua retroattività – è percorribile.

Franchigia

Se si volesse fare dietro front sulla franchigia (la misura  che più difficilmente cadrà visto l’enorme gettito che il Governo perderebbe), servirebbero 1,65 miliardi di euro. Per compensarli sarebbe necessario rinunciare al taglio delle aliquote IRPEF:

=>Vai ai nuovi scaglioni IRPEF 2013

IVA

Possibili novità anche sul fronte aumento IVA (il cui aumento vale 3,3 miliardi di euro), con due ipotesi:

  • inserimento clausola di salvaguardia nella Legge di Stabilità, legata alla revisione delle agevolazioni fiscali e al piano Giavazzi che prevede tagli agli incentivi per le imprese;
  • aumento della sola aliquota del 21% portandola al 22% e lasciando invariata quella del 10%.

Iter delle modifiche

Ancora non c’è niente di ufficiale, si tratta di proposte che dovranno essere discusse ed esaminate dal Tesoro, dove si dovrà anche verificare la fattibilità dal punto di vista economico.

Grilli continua a ribadire che ogni eventuale modifica alla Legge di Stabilità non potrà essere approvata se non lascerà invariati i saldi.

L’obiettivo dell’Esecutivo è sempre lo stesso ed inderogabile: il pareggio di bilancio nel 2013.