Controlli al VIES, 60mila gli esclusi

di Noemi Ricci

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In arrivo 60mila lettere di esclusione dal VIES per altrettanti soggetti IVA per apparente mancata attività, è però possibile chiedere la riammissione: dettagli e procedura.

Sono 60mila le lettere in arrivo ad altrettanti soggetti IVA in tema di operazioni intra-UE che riguardano in particolare l’esclusione dal VIES (VAT Information Exchange System) per non aver presentato elenchi riepilogativi a partire dal primo trimestre 2015.

Si tratta di missive frutto dei primi controlli del Fisco sugli elenchi IVA: la lettera informa i soggetti che, a causa dell’apparente inattività IVA, non avendo presentato neanche un elenco riepilogativo per quattro trimestri consecutivi, saranno cancellati dall’archivio VIES.

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Il VIES, lo ricordiamo, è l’archivio informatico europeo sulle operazioni IVA intracomunitarie, ossia un sistema elettronico di scambio dati che consente di verificare una serie di informazioni fiscali relative agli operatori comunitari.

L’effettiva cancellazione della Partita IVA dagli archivi avviene trascorsi 60 giorni dal ricevimento della comunicazione. In questo periodo di tempo, il contribuente interessato a rimanere nell’elenco VIES potrà rivolgersi all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate per fornire la documentazione relativa alle operazioni effettuate, oppure adeguati elementi su quelle in corso o da effettuare.

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Con l’eventuale esclusione, lo ricordiamo, non viene preclusa la possibilità di chiedere la riammissione agli elenchi VIES, direttamente in via telematica tramite Fisconline o Entratel o attraverso soggetti incaricati.

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