Primo di maggio e negozi aperti, commercianti vs. sindacati

di Noemi Ricci

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Negozi aperti il primo maggio a Milano e Firenze: commercianti liberi di scegliere nonstante la polemica dei sindacati.

Il 1° maggio, festa dei lavoratori, vedrà molti negozi aperti: i commercianti dei comuni di Milano e Firenze saranno liberi di alzare o tenere giù le saracinesche, nonostante il parere contrario dei sindacati.

Ovviamente aprire l’attività fa gola perché in quel giorno sarà altissimo il flusso di visitatori ma la decisione infatti non è vincolante.

Scontenti molti dipendenti degli esercizi interessati, invidiosi i negozianti degli altri Comuni, che non potranno godere dell’opportunità di fare incassi record. La decisione, infatti, mira a consentire alle imprese in difficoltà economica di dare una “sferzata” ai conti.

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, lancia provocatoriamente un quesito: «èVa davvero incontro all’interesse dei lavoratori impedire alle imprese commerciali non solo un’occasione di affari, ma anche di contribuire alla vitalità delle nostre città e a un autentico servizio a quanti le visitano, che li incoraggi a tornare e a parlare bene di noi nel mondo?».

Ricordiamo che l’anno scorso Milano aveva detto “no”, insieme a Roma, all’apertura dei negozi durante la festività del primo maggio, mentre Firenze, insieme a Bologna e Torino, aveva aderito a questa iniziativa anche nel 2010.

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