OCSE e ripresa economica: Italia indietro tra i paesi G7

di Alessandro Vinciarelli

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Stime OCSE: PIL mondiale a +3% nel primo semestre 2011, ma l'Italia resta ferma con una crescita dell'1,1%, inferiore anche al primo trimestre 2010.

OCSE: stime negative per l’Italia rispetto agli altri Paesi del G7 dove, secondo le ultime previsioni dell’An interim assessment, la crescita media del PIL è pari a + 3,3% nel primo semestre 2011 mentre il nostro Paese è rimasto fermo a +1,1% nei primi trimestre dell’anno, con crescita prevista dell’1,3 nei successivi tre.

Ma non è tutto, il nostro Paese risulta in ritardo anche rispetto a sé stesso! Nel 2010 infatti il PIL era cresciuto del +2,1%. Il tallone d’Achille resta la disoccupazione, che rimane una piaga in tutti i Paesi del G7 (+2% rispetto al 2009).

«Le previsioni sono migliorate – rivela Pier Carlo Padoan, Deputy Secretary-General e Chief Economist presso l’OCSE – e la crescita si è rivelata più forte di quanto ci aspettavamo», in particolare «è più forte nel settore privato». La ripresa, dunque, «non è più guidata dallo stimolo della politica economica, che sta arretrando in termini di stimolo fiscale, e in parte anche di stimolo monetario».

Fatta eccezione per il Giappone che risente della recente tragedia, il resto del Mondo è in ripresa economica: PIL a +3,2% nel primo trimestre e +2,9% stimato nel secondo.

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Il vero punto debole dell’economia mondiale è l’inflazione, nonostante i tassi ancora bassi, considerate le eccedenze. Il rischio è che nel prossimo futuro aumentino i prezzi al consumo: «le pressioni inflazionistiche sono più forti in alcune di grandi economie emergenti, richiamando un rafforzamento della politica monetaria».