Imprese: insolvenze in calo nel Paese

di Noemi Ricci

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La seconda fase della crisi ha prodotto maggior cautela economica e, di consguenza, anche minori insolvenze. Tuttavia, per fine 2010 si attende un nuovo peggioramento

Migliora la situazione italiana in quanto a regolarità dei pagamenti. Secondo un’indagine Euler Hermes Siac (Allianz) sono infatti diminuite le insolvenze da parte delle imprese italiane. Anche al Sud è emerso un lieve calo (Campania, Puglia e Calabria). Peggiorata invece la situazione in Sardegna.

A livello settoriale le imprese più affidabili sono quelle cdei comparti Alimentare e Carta, ma anche Abbigliamento, Tessile e Calzaturiero, sia sulla frequenza dei mancati pagamenti che nella severità degli importi medi. Le peggiori sono quelle attive nei settori Energia e Acciaio.

L’indagine ha coinvolto, su 40 milioni, 400mila italiane aziende, registrando a livello mondiale un moderato calo delle insolvenze. La notizia cattiva è che in Italia, dopo i primi 8 mesi dell’anno, ora si registra un’inversione di tendenza.

Gli analisti prevedono infatti un deterioramento fine 2010 (+14%) e per il 2011 un peggioramento ancor più marcato.

Più ottimiste le previsioni per quanto riguarda il numero di fallimenti delle imprese in tutto il mondo, il risanamento progressivo dell’economia mondiale nel 2011, anche se non vigoroso, dovrebbe coincidere globalmente con un calo del volume dei fallimenti aziendali, atteso intorno al -3% nel 2010 e al strong>-5% nel 2011, invertendo l’andamento degli aumenti storici registrati nel 2008 e 2009.

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