Crediti PA: PMI edili siciliane chiuse fino a gennaio

di Teresa Barone

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Blocco dei cantieri edili siciliani fino a gennaio 2013 per le imprese che vantano crediti con la PA superiori al 25% del pagamento totale.

Ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione e imprese edili in difficoltà: un argomento spinoso soprattutto in Sicilia, da dove arrivano importanti novità. Gli imprenditori edili locali, infatti, nel corso di un meeting straordinario convocato da Ance Sicilia e Confindustria locale, hanno annunciato il blocco dei cantieri fino a gennaio 2013.

Blocco cantieri fino a gennaio

Una decisione maturata a causa delle gravi difficoltà nelle quali versano le PMI edili siciliane, che vantano crediti con la PA per un ammontare di 1,5 miliardi di euro.

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«Per causa di forza maggiore, chiuderanno tutti i cantieri delle imprese che hanno maturato crediti superiori al 25% dell’importo dell’opera, ponendo il personale in cassa integrazione.»

Il blocco dei cantieri riguarda quindi le imprese che vantano crediti superiori al 25% del totale valore del lavoro svolto, una scelta sancita dagli articoli 1460 e 1461 del codice civile.

Le imprese edili siciliane, inoltre, hanno inviato una richiesta al Presidente Crocetta per esortare la convocazione di un tavolo di trattativa con associazioni d’impresa, sindacati e banche, al fine di definire le modalità più appropriate per dichiarare lo stato di crisi del settore edile, in modo tale da poter ottenere l’attivazione del fondo europeo Feg per aiuti ai comparti industriali in congiuntura negativa, nonché la sospensione delle scadenze fiscali e tributarie delle imprese.

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