RESINT: ricerca e sviluppo d’impresa in Sicilia

di Alessandro Vinciarelli

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Valorizzare il patrimonio di conoscenze e l'introduzione di progetti e processi innovativi, con il progetto Resint, promosso dalla Regione Sicilia e attuato da Censis, IPI e UnionCamere

Il progetto RESINT (REte Siciliana INnovazione Tecnologica), è promosso dalla Regione Siciliana e realizzato da IPI, Istituto per la promozione industriale, Censis – Centro Studi Investimenti Sociali e UnionCamere Sicilia.

Nel progetto sono coinvolti i cosiddetti produttori di conoscenza (Università e Centri di Ricerca pubblici e privati), facilitatori di processi innovativi (Agenzie di Sviluppo, Parchi Scientifici e Tecnologici, Business Innovation Centres) e sviluppatori finali, ovvero le piccole e medie imprese.

L’obiettivo è, oltre che valorizzare le conoscenze e le competenze, far incontrare domanda e offerta nel microcosmo siciliano. Da un lato, quindi, la condivisione della conoscenza tra gli enti di ricerca, le istituzioni e le imprese; dall’altro, il necessario assestamento della domanda di tecnologia e innovazione di cui hanno bisogno.

I dati dicono infatti che, con una spesa di oltre 622 milioni di euro, la Sicilia contribuisce per il 4% alla spesa in Ricerca e Sviluppo effettuata in Italia, un valore ancora contenuto agli investimenti nel resto del Paese.

Inoltre, a sottolineare il “rallentamento” della regione è anche il numero di brevetti depositati, con quasi 8 domande ogni milione di abitanti rispetto alle 46 di media italiana.

Il progetto partirà da una fase di ascolto e analisi delle esperienze, fino alla realizzazione di una rete cooperativa di conoscenza e servizi.