Voucher lavoro, dubbi sui decreti attuativi

di Barbara Weisz

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La nuova normativa sui voucher lavoro accessorio obbliga alla comunicazione entro 60 minuti ma non è chiaro se serva un provvedimento attuativo per applicarla.

Il decreto Correttivi Jobs Act con le nuove procedure per i voucher lavoro accessorio è in vigore dal 7 ottobre, ma non è chiaro se per applicarlo bisogna attendere o meno provvedimenti attuativi o altri documenti di prassi. La norma introduce l’obbligo di comunicazione dei lavoratori pagati con i voucher almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione (Dlgs 185/2016, articolo 1, comem 1, lettera b) così da garantirne la tracciabilità e contrastare il lavoro nero.

Secondo la precedente formulazione (articolo 49, comma 3, dlgs 81/2015), il datore di lavoro aveva 30 giorni di tempo per effettuare questo adempimento.

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La legge correttiva del Jobs Act, che introduce la modifica, prevede che con un decreto del ministero del lavoro

«possono essere individuate modalità applicative della disposizione», e «ulteriori modalità di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie».

Secondo indiscrezioni di stampa, l’orientamento del Ministero sarebbe quello di attendere specifico documento attuativo, quindi al momento continuerebbe ad applicarsi la precedente disciplina.

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La norma introduce novità anche sulla procedura, che richiede adesso l’inserimento di un maggior numero di dati nella comunicazione: anagrafici o codice fiscale del lavoratore, luogo in cui avviene la prestazione lavorativa, giorno e ora di inizio e fine della prestazione. Risulta quindi probabile che si debbano attendere specifici documenti di prassi con le istruzioni sull’applicazione pratica della nuova procedura.

Resta fermo l’invio alla sede territoriale competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mediante SMS o posta elettronica.

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Ricordiamo che le novità sulla tracciabilità dei voucher lavoro prevedono regole particolari per le imprese agricole, che devono inviare la comunicazione entro 3 giorni.

E cambiano le sanzioni: da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore per il quale sia stata omessa la comunicazione. Anche in questo caso sarebbe opportuno chiarire se l’intera riforma dei voucher lavoro richieda decreto applicativo o se invece le nuove sanzioni siano già in vigore.

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