Rivalutazione pensioni: anche per quelle maturate nel 2023?

Risposta di Barbara Weisz

Luca chiede:

Gradirei sapere se tale rivalutazione è rivolta unicamente a coloro che sono già in pensione oppure verranno rivalutate in automatico anche le pensioni per coloro che matureranno i requisiti nel 2023?

La rivalutazione delle pensioni si applica a tutti gli assegni previdenziali che vengono versati, indipendentemente dal momento in cui si matura la pensione.

Tutte le pensioni, dal 1° gennaio 2023, si rivaluteranno fino al 7,3% (è questa la percentuale prevista dal decreto ministeriale dell’Economia che recepisce i dati ISTAT sull’inflazione).

A questo indice di perequazione si applicano poi i coefficienti che dipendono dall’importo dell’assegno: la rivalutazione è infatti pari al 100% soltanto per le pensioni fino a quattro volte l’importo dell’assegno minimo. Dall’aumento previsto, si detraggono invece le somme già anticipate da ottobre 2022 in base a quanto previsto dal Decreto Aiuti bis (sotto i 35mila euro c’è stato un anticipo del 2%).

Infine, bisogna valutare anche le eventuali novità previste dalla Legge di Bilancio, che ipotizza un taglio della perequazione per le pensioni più alte: per saperne di più è necessario attendere l’approvazione definitiva della Manovra, entro la fine dell’anno.

Detto questo, le regole sulla perequazione si applicano a tutte le pensioni, quindi a trattamenti già in essere aumenteranno rispetto agli attuali importi mentre gli assegni maturati a partire dal 2023 saranno più cospicui fin dall’inizio, applicandosi le nuove percentuali con decorrenza 1° gennaio.

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Risposta di Barbara Weisz