Pensione Casalinghe senza cumulo contributi: come si calcola l’importo

Risposta di Barbara Weisz

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Marco chiede:

Mia moglie ha 55 anni, casalinga da circa 15 con 8 di vecchi contributi, attualmente senza redditi né rendite o proprietà. Non è iscritta al Fondo Casalinghe e vorrei sapere se, iscrivendosi adesso e iniziando a versare, al compimento di una certa età avrebbe una pensione e se per quest’ultima le varrebbero anche i contributi versati in gioventù. Al momento della maturazione della pensione casalinghe, sarebbe rilevante il reddito? In poche parole, esiste un limite al reddito familiare per il diritto alla pensione del Fondo Casalinghe?

Sua moglie può iscriversi al Fondo pensione Casalinghe dell’INPS avendone i requisiti: età compresa fra i 16 e i 65 anni, nessuna attività da lavoro dipendente o autonomo soggetta ad altra contribuzione obbligatoria, nessuna titolarità di altra pensione diretta.

Questo Fondo versa una pensione in presenza di almeno cinque anni di versamenti e almeno 57 anni di età, ma solo se l’ammontare del trattamento maturato è superiore a 1,2 volte l’assegno sociale (per il 2022, si tratta di 448,52 euro), diversamente si deve attendere i 65 anni.

Il versamento può essere effettuato con importo libero. La quota minima per maturare un mese di contribuzione è pari a 25,82 euro. Dunque, si ottiene un anno di contribuzione versando circa 310 euro. La pensione viene poi calcolata  col metodo contributivo, ossia rivalutando il montante accumulato e applicando un coefficiente di trasformazione, che aumenta col crescere dell’età. La formula è la seguente:

Assegno pensione casalinghe = (montante contributivo * coefficiente di rivalutazione) / 13 (mensilità).

I contributi versati al Fondo Casalinghe non si possono sommare a versamenti in altre gestioni previdenziali (per esempio, attraverso il cumulo, o la totalizzazione o la ricongiunzione), perché non si tratta di un istituto previdenziale obbligatorio. In pratica, con il Fondo Casalinghe si deve maturare un’autonoma pensione. Né rileva il reddito, poiché il Fondo versa la pensione sulla base dei contributi versati.

In ultima analisi, sua moglie può iscriversi subito al Fondo versando in tutto un minimo di 1.600 euro per poter maturare una prima pensione a 60 anni (ma l’importo del rateo mensile sarà piuttosto contenuto), senza poter purtroppo sfruttare gli 8 anni di contributi. Tenga conto che, per ottenere una pensione di circa mille euro al mese, si dovrebbe versare il minimo richiesto per almeno 35 anni. Dopo 5 anni di versamenti, si matura una pensione di circa 150 euro al mese, che non è neppure integrabile al minimo perchè si tratta di un trattamento facoltativo.

 

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Risposta di Barbara Weisz