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Cumulo pensione e redditi autonomi: RED entro novembre

di Redazione PMI.it

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Campagna RED 2021: scadenze e istruzioni INPS per la comunicazione INPS dei pensionati con redditi 2020 da lavoro autonomo.

Entro il 30 novembre i pensionati che rientrano nell’obbligo di dichiarazione reddituale e che nel 2020 hanno avuto  redditi da lavoro autonomo sono tenuti a presentare il modello RED: l’INPS chiarisce tutte le regole e i casi di esclusione con messaggio 3154/2021.

I redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali. Il reddito d’impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito.

La Comunicazione si presenta online, dall’area riservata del portale dell’istituto previdenziale, dal menù “Prestazioni e servizi”, selezionando la voce “Dichiarazione Reddituale – RED Semplificato”. Nel successivo pannello occorre scegliere la Campagna di riferimento: 2021 (dichiarazione redditi per l’anno 2020). E’ anche possibile presentare il modello RED attraverso il Contact Center Multicanale, raggiungibile al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) e al numero 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).

Attenzione alle sanzioni: i titolari di pensione chiamati all’obbligo, che omettono di produrre la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo, sono tenuti a versare all’Ente previdenziale di appartenenza una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione medesima, che sarà prelevata dall’Ente previdenziale competente sulle rate di pensione dovute al trasgressore.

=> Modello RED: chi è esonerato dall'obbligo per pensionati

Sono esonerati dall’obbligo di presentare il modello RED le seguenti categorie di pensionati:

  • titolari di pensione e assegno di invalidità avente decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
  • titolari di pensione di vecchiaia. Si ricorda che per effetto dell’articolo 72 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dal 1° gennaio 2001 le pensioni di vecchiaia a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima e delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo, indipendentemente dall’anzianità contributiva utilizzata per il riconoscimento e la liquidazione della prestazione;
  • pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo, in quanto dal 1° gennaio 2009 tale pensione è totalmente cumulabile con i redditi da lavoro, per effetto dell’articolo 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, in quanto dal 1° gennaio 2009 tali prestazioni sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro (cfr. la circolare n. 108 del 9 dicembre 2008, par. 2);
  • pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni (cfr. la circolare n. 20 del 26 gennaio 2001). Si precisa che ai fini dei 40 anni è utile anche la contribuzione relativa a periodi successivi alla decorrenza della pensione, purché già utilizzata per la liquidazione di supplementi (cfr. la circolare n. 22 dell’8 febbraio 1999 e il messaggio n. 4233 del 23 luglio 1999).