Aree di crisi industriale: proroga CIGS e riparto risorse 2021

di Redazione PMI.it

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Aree di crisi industriale complessa: finanziamento 2021 tramite risorse residue, riparto regionale, proroga integrazione salariale e regole di pagamento.

Anche per il 2021, le Regioni possono utilizzare le risorse residue dei precedenti finanziamenti per il completamento dei piani di recupero occupazionale in favore delle aree di crisi industriale complessa (art. 44, comma 11-bis, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148), Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 289). Così come chiarito dal Ministero del Lavoro, infatti, la norma accorpa i precedenti interventi in materia e permette di utilizzarne le eventuali risorse avanzate., purché riferite ad interventi che traggano origine dall’articolo 44 del dlgs 148/2015. Pertanto, sono stati prorogati e rifinanziati anche i trattamenti di integrazione salariale straordinaria (CIGS) e ad ogni singolo lavoratore possono essere concessi fino a 12 mesi di mobilità in deroga.

A questo scopo, l’INPS indica la ripartizione delle risorse tra le Regioni con il messaggio 13 luglio 2021, n. 2584.

  • LAZIO 28.253.880,32 €
  • CAMPANIA 13.889.296,77 €
  • MOLISE 3.742.999,05 €
  • MARCHE 16.775.741,44 €
  • ABRUZZO 7.063.470,08 €
  • FVG 1.765.867,52 €
  • PUGLIA 8.829.337,60 €
  • SARDEGNA 11.919.605,76 €
  • UMBRIA 10.595.205,12 €
  • TOSCANA 37.083.217,91 €
  • VENETO 5.646.961,79 €
  • PIEMONTE 30.902.681,60 €
  • SICILIA 3.531.735,04 €

Per la trasmissione dei decreti tramite Sistema Informativo Percettori (SIP) e il pagamento da parte delle strutture territorialmente competenti, si rimanda alle istruzioni già fornite con la circolare INPS 159/2017, la circolare INPS  90/2018 e con il messaggio 322/2019.